Con un mese di anticipo ho portato a termine la mia sfida Lettori extralarge 2010, una delle tante a cui potevano iscriversi gli anobiani del gruppo Readers challenge.
Mi ero posta l'obiettivo di 60 libri letti in un anno e proprio oggi ho raggiunto il traguardo (e rilancio di 5)
Piccola, ma piacevolissima soddisfazione!
Ringrazio il genio che ha inventato questo sito utile e divertente che mi ha permesso:
- di leggere una marea di recensioni oneste;
- di confrontare la mia libreria con quelle di amici reali e vicini conosciuti on line traendo spunti originali per nuove letture;
- di scoprire autori e editori nuovi;
- di scambiare libri doppi o non amati con altri (sempre in ottime condizioni) rimessi in circolo per gli stessi motivi da altri utenti , pagando solo l'euro e 28 centesimi della spedizione con piego di libri
- di conoscere, per ora solo virtualmente, persone simpatiche e interessanti;
- di catalogare tutti i libri che ho in casa (e purtroppo accorgermi che ne compro molti più di quanti riesca a leggerne;
- di tenere una wishlist utile per gli scambi di cui sopra e stampabile prima dei passaggi in libreria;
- di partecipare a sfide interessanti, come quella che ha dato lo spunto di quest post.
GRAZIE ANOBII!!
Un unico appunto: ma perchè il sito salva le modifiche e in genere carica le pagine con velocità bradipesca??
Ciao a tutti
ma anche imprenditrice part time. Un po' per necessità, ma molto per scelta: apprezzo la possibilità di avere una vita completa, ma non monoblocco.
lunedì 29 novembre 2010
venerdì 26 novembre 2010
Smettere di fumare
Sono una tabagista incallita, da un pacchetto di Gauloises rosse al giorno..e non me ne vanto certo.
Qualche anno fa sono riuscita a smettere. Così, da un giorno all'altro e senza aiuto di cerotti, agopuntura o altro. Semplicemente mi ero stancata di fumare e, complice un viaggio aereo di 12 ore verso Hong Kong, ho cominciato un lungo periodo di astinenza.
All'inizio non è stato facile, ma dopo un po' non mi è pesato più non accendermi la zizza neanche nei momenti topici tipo il dopo-caffè, la chiacchiera con amiche e neppure il post cenone natalizio!
6 mesi dopo il caso ha voluto che rimanessi incinta e, tra gravidanza, allattamento e primi mesi , la sigaretta era l'ultimo dei miei pensieri. Poi abbiamo deciso di cercare subito il secondo (la prima aveva 8 mesi) e fortunatamente non si è fatto attendere, così dopo un mese la pancia ha ricominciato a crescere e con nuovo impanzamento e nuovo allattamento la sigaretta è rimasta a distanza.
E così sono passati 4 anni no smoking ma poi, quando ormai pensavo di essere fuori dal tunnel del fumo, il richiamo della nicotina è tornato a farsi sentire fortemente.
Mi sono ritrovata più volte a sognare di farmi qualche tiro a scrocco, risvegliandomi con profondi sensi di colpa immediatamente seguiti da grande sollievo al rendermi conto che si trattava solo di un sogno.
Poi papà è stato male e contemporaneamente mi sono iscritta a un corso di counselling. L'enorme tensione per la salute del primo e lo scombussolamento psicologico causatomi dal secondo sono andati a braccetto e hanno sconfitto facilmente la debole difesa della mia forza di volontà, già in fase calante.
Ho scroccato per pochissimo, poi ho ricominciato a comprarmi il pacchetto e da lì a una settimana ero tranquillamente tornata a fumare una ventina di sigarette al giorno.
Da allora sono passati 2 anni e mezzo e non sono più riuscita a trovare la voglia di smettere. Non parlo neanche di forza, quella servirebbe se avessi almeno l'intenzione, ma proprio non ce l'ho.
Ho un compagno che ha la fortuna di fumare pochissimo che mi riprende per la mia schiavitù, una figlia che mi sgrida e mi rinfaccia che lei il ciuccio l'ha tolto (mi vergogno molto a confessarlo, ma ai tempi le avevo detto che al suo abbandono del ciuccio sarebbe corrisposto il mio abbondono del tubetto malefico.. NO COMMENT).
Ma nonostante le pressioni di due tra le persone a cui tengo di più..adesso non mi va.
Ma non mi rassegno e spero che quella stanchezza da fumo che mi colse all'improvviso anni fa possa ri-palesarsi e spingermi a abbandonare ancora il vizio.
Perchè purtroppo fare la conta dei mille motivi per cui dovrei smettere non mi basta. Con la capoccia lo so bene, ma la stessa capoccia si rifiuta di contemplare al momento l'eventualità di darci un taglio.
Qualcuno ha magari qualche suggerimento per spingere la suddetta capoccia a farci invece un pensierino in tempi brevi (perchè se dovessi arrivare a 70 anni ancora tabagista, le motivazioni per smettere diventerebbero poco cogenti)?
Ciao!
Qualche anno fa sono riuscita a smettere. Così, da un giorno all'altro e senza aiuto di cerotti, agopuntura o altro. Semplicemente mi ero stancata di fumare e, complice un viaggio aereo di 12 ore verso Hong Kong, ho cominciato un lungo periodo di astinenza.
All'inizio non è stato facile, ma dopo un po' non mi è pesato più non accendermi la zizza neanche nei momenti topici tipo il dopo-caffè, la chiacchiera con amiche e neppure il post cenone natalizio!
6 mesi dopo il caso ha voluto che rimanessi incinta e, tra gravidanza, allattamento e primi mesi , la sigaretta era l'ultimo dei miei pensieri. Poi abbiamo deciso di cercare subito il secondo (la prima aveva 8 mesi) e fortunatamente non si è fatto attendere, così dopo un mese la pancia ha ricominciato a crescere e con nuovo impanzamento e nuovo allattamento la sigaretta è rimasta a distanza.
E così sono passati 4 anni no smoking ma poi, quando ormai pensavo di essere fuori dal tunnel del fumo, il richiamo della nicotina è tornato a farsi sentire fortemente.
Mi sono ritrovata più volte a sognare di farmi qualche tiro a scrocco, risvegliandomi con profondi sensi di colpa immediatamente seguiti da grande sollievo al rendermi conto che si trattava solo di un sogno.
Poi papà è stato male e contemporaneamente mi sono iscritta a un corso di counselling. L'enorme tensione per la salute del primo e lo scombussolamento psicologico causatomi dal secondo sono andati a braccetto e hanno sconfitto facilmente la debole difesa della mia forza di volontà, già in fase calante.
Ho scroccato per pochissimo, poi ho ricominciato a comprarmi il pacchetto e da lì a una settimana ero tranquillamente tornata a fumare una ventina di sigarette al giorno.
Da allora sono passati 2 anni e mezzo e non sono più riuscita a trovare la voglia di smettere. Non parlo neanche di forza, quella servirebbe se avessi almeno l'intenzione, ma proprio non ce l'ho.
Ho un compagno che ha la fortuna di fumare pochissimo che mi riprende per la mia schiavitù, una figlia che mi sgrida e mi rinfaccia che lei il ciuccio l'ha tolto (mi vergogno molto a confessarlo, ma ai tempi le avevo detto che al suo abbandono del ciuccio sarebbe corrisposto il mio abbondono del tubetto malefico.. NO COMMENT).
Ma nonostante le pressioni di due tra le persone a cui tengo di più..adesso non mi va.
Ma non mi rassegno e spero che quella stanchezza da fumo che mi colse all'improvviso anni fa possa ri-palesarsi e spingermi a abbandonare ancora il vizio.
Perchè purtroppo fare la conta dei mille motivi per cui dovrei smettere non mi basta. Con la capoccia lo so bene, ma la stessa capoccia si rifiuta di contemplare al momento l'eventualità di darci un taglio.
Qualcuno ha magari qualche suggerimento per spingere la suddetta capoccia a farci invece un pensierino in tempi brevi (perchè se dovessi arrivare a 70 anni ancora tabagista, le motivazioni per smettere diventerebbero poco cogenti)?
Ciao!
lunedì 22 novembre 2010
Modulo o tempo pieno?
Caspita! Solo ieri (beh, l'altroieri al massimo...) ho atteso trepidante l'esposizione delle graduatorie sul sito del Comune di Milano, per sapere se avessero o meno accettato al nido la tugnella e già mi trovo a dover decidere del suo futuro nella scuola elementare.
Sul dove, almeno, non ho incertezze. Frequenterà le elementari nello stesso edificio in cui adesso frequenta la materna.
Ma da qui parte un albero delle decisioni ramificato e, al momento, con le propaggini legnose immerse nella nebbia.
Farla restare il pomeriggio per 3 volte alla settimana (questo benedetto modulo) o tutti i giorni?
Le mamme esperte mi dicono che dipende dalle maestre a disposizione per una o per l'altra opzione.
Bene!! Peccato che l'assegnazione ci sarà dopo che avrò preso la fatidica scelta.
E, soprattutto, la mia scelta non dipende solo dalla maestra.
Tre volte alla settimana in cui devo organizzare il modo per andarla a prendere alle 13, non sono per niente uno scherzo, anzi!!
Io esco alle 15.30, spesso anche molto dopo. Già adesso riesco ad essere davanti al portone della scuola al max 3 gg alla settimana..e per ora si parla delle16,30, non delle 13.
Coinvolgo le nonne? La tata?
Le prime non sono in grado di garantire recuperi continuativi più volte alla settimana. Hanno loro impegni e una certa età..
La seconda è una santa donna che io benedico quotidianamente, ma cosa fanno insieme tre pomeriggi alla settimana? I compiti non è pensabile, data la conoscenza ancora approssimativa dell'italiano da parte della fanciulla in questione. Giocano in casa per ore? Si attacca alla TV?
Poi c'è comunque il fratellino che sarebbe ancora alla materna e continuerebbe quindi a uscire alle 16.30..che faccio la smezzo, quando io non ce la faccio??
E così penso di aver maturato scelta definitiva e accendo il "tempo pieno". Poi me la immagino per 8 ore a scuola e mi chiedo se non si stancherà o se non sarà palloso, se non proprio una tortura in caso di maestra incompetente o poco umana o con la quale semplicemente magari mia figlia non dovesse trovarsi o con programmi senza laboratori, uscite, compresenze...
E mi viene in mente l'articolo di Elasti letto qualche giorno fa su D di Repubblica e mi viene la malinconoia pensando alla scuola italiana attuale.
In definitiva SE avessi certezza di maestra valida e SE avessi certezza di programmazione completa, ampia, diversificata, non avrei dubbi e le farei fare tempo pieno.
MA queste certezze le avrò solo a settembre dell'anno prossimo quando si sapranno gli abbinamenti classi-maestre e quando scoprirò cosa queste ultime riusciranno a fare con i fondi a disposizione della scuola.
QUINDI sono nella merda e devo decidere a capocchia.
AAAAAAAAAAAAAARGH!!
Sul dove, almeno, non ho incertezze. Frequenterà le elementari nello stesso edificio in cui adesso frequenta la materna.
Ma da qui parte un albero delle decisioni ramificato e, al momento, con le propaggini legnose immerse nella nebbia.
Farla restare il pomeriggio per 3 volte alla settimana (questo benedetto modulo) o tutti i giorni?
Le mamme esperte mi dicono che dipende dalle maestre a disposizione per una o per l'altra opzione.
Bene!! Peccato che l'assegnazione ci sarà dopo che avrò preso la fatidica scelta.
E, soprattutto, la mia scelta non dipende solo dalla maestra.
Tre volte alla settimana in cui devo organizzare il modo per andarla a prendere alle 13, non sono per niente uno scherzo, anzi!!
Io esco alle 15.30, spesso anche molto dopo. Già adesso riesco ad essere davanti al portone della scuola al max 3 gg alla settimana..e per ora si parla delle16,30, non delle 13.
Coinvolgo le nonne? La tata?
Le prime non sono in grado di garantire recuperi continuativi più volte alla settimana. Hanno loro impegni e una certa età..
La seconda è una santa donna che io benedico quotidianamente, ma cosa fanno insieme tre pomeriggi alla settimana? I compiti non è pensabile, data la conoscenza ancora approssimativa dell'italiano da parte della fanciulla in questione. Giocano in casa per ore? Si attacca alla TV?
Poi c'è comunque il fratellino che sarebbe ancora alla materna e continuerebbe quindi a uscire alle 16.30..che faccio la smezzo, quando io non ce la faccio??
E così penso di aver maturato scelta definitiva e accendo il "tempo pieno". Poi me la immagino per 8 ore a scuola e mi chiedo se non si stancherà o se non sarà palloso, se non proprio una tortura in caso di maestra incompetente o poco umana o con la quale semplicemente magari mia figlia non dovesse trovarsi o con programmi senza laboratori, uscite, compresenze...
E mi viene in mente l'articolo di Elasti letto qualche giorno fa su D di Repubblica e mi viene la malinconoia pensando alla scuola italiana attuale.
In definitiva SE avessi certezza di maestra valida e SE avessi certezza di programmazione completa, ampia, diversificata, non avrei dubbi e le farei fare tempo pieno.
MA queste certezze le avrò solo a settembre dell'anno prossimo quando si sapranno gli abbinamenti classi-maestre e quando scoprirò cosa queste ultime riusciranno a fare con i fondi a disposizione della scuola.
QUINDI sono nella merda e devo decidere a capocchia.
AAAAAAAAAAAAAARGH!!
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