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mercoledì 30 aprile 2014

Vacanze Romane (digitali) con bimbi


Per le vacanze di Pasqua ho organizzato una vacanza a Roma con la mia famiglia, prenotando (quasi) tutto in anticipo e on line.
Seguono le segnalazioni di ciò che ho trovato utile e conveniente organizzare in rete:

SPOSTAMENTI  Muovendomi per tempo (i posti sono limitati), sono riuscita a sfruttare l' offerta Trenitalia Bimbi gratis che consente ai minori di 15 anni di viaggiare gratuitamente sulle varie Frecce e sui treni Intercity.

A Roma ci siamo mossi in varie modalità:

Metro. Se si gira un po', conviene acquistare il BIG (Biglietto Integrato Giornaliero) è valido fino alle ore 24.00 del giorno di timbratura e per un numero illimitato di viaggi nel territorio di Roma; costa 6€, ma i bimbi sotto i 10 anni non pagano.

Huber Un app (Android o iPhone) che permette di prenotare una berlina o un van con autista. Basta registrarsi (NB è richiesto l'inserimento dei dati della carta di credito) e inserire il luogo di partenza e di arrivo per poter avere preventivo del costo finale. Accettandolo, si ricevono immediatamente stima del tempo di attesa, nome e foto dell'autista (contattabile via SMS o telefono premendo un tasto) e sua posizione sulla mappa.
Il costo del servizio è circa il 20 % in più rispetto a quello di una corsa in taxi, ma non c’è il costo della chiamata e nessun tempo di attesa al centralino. Aggiungo che ci sono varie promozioni, visto che il servizio ha soli pochi mesi di vita (a Milano e Roma, per ora), grazie alle quali noi NON abbiamo pagato 3 delle 5 corse effettuate. A fine corsa si riceve via mail la ricevuta ed è possibile lasciare una recensione sull'autista. Per la cronaca erano tutti gentilissimi, professionali e cordiali.

Buongiorno roma-Car2go Registrandosi sul sito si ottiene la membercard con la quale è possibile noleggiare una delle 500 smart disponibili. Con l'app si localizza quella più vicina, volendo la si prenota (va però ritirata entro mezzora), la si apre avvicinandole la card, si inserisce il PIN e via. Si paga solo se si viaggia (no iscrizione e no costi periodici), si può girare anche nelle ZTL, la si lascia a fine viaggio in qualsiasi parcheggio e se serve riempire il serbatoio, viene rimborsato il conto.

ALLOGGIO Ho deciso di sperimentare Airbnb e ho scoperto che è la soluzione perfetta per la mia famiglia. Con due figli, in hotel tocca scegliere quadruple o doppie comunicanti col  rischio di non riuscire sempre a trovare le suddette tipologie di camere e con certezza di spendere un botto.

Tramite questo sito è possibile cercare ed offrire praticamente qualsiasi forma di alloggio: dalla stanza alla barca, dal castello al monolocale etc etc. I prezzi sono mediamente più bassi rispetto ad alberghi e ai Bed & Breakfast e si ha in più la possibilità di avere rapporto più diretto e amicale con l'ospite.

Noi abbiamo affittato due stanze in una villetta fuori Salerno, spendendo poco più di 200 euro (con colazione) per tre notti. I miei figli hanno giocato un sacco con quelli del padrone di casa, la madre di quest'ultimo ci ha fatto trovare tutte le mattine dolci tipici freschi diversi. Insomma abbiamo goduto di un'atmosfera molto familiare, rimanendo comunque del tutto autonomi e indipendenti.

A Roma abbiamo affittato un appartamento intero. I contati con l'host ci sono quindi stati solo a inizio e fine della locazione, ma sono stati anche in questo caso interessanti e molto cordiali. Data la maggior ampiezza dell'alloggio, l'alta stagione e la localizzazione più prestigiosa, abbiamo speso di più (circa 500€ per 4 notti, senza colazione), ma comunque molto meno rispetto alle tariffe che mi erano state proposte da diversi hotel per lo stesso periodo. E qui, invece che avere due stanze, avevamo a disposizione un piccolo appartamento colorato, pulito, accogliente, rifornito di tutto e tutto per noi.

(ALCUNE) COSE DA FARE CON BIMBI
In anticipo avevo definito a grandi linee cosa vedere e fare nei 3 gg dedicati alla visita della Città Eterna, ovviamente sfruttando alcuni siti dedicati a cosa fare a Roma con i bimbi. Avendone due di, rispettivamente, 7 e 8,5 anni, girare a zonzo (cosa che di mio adoro fare) è meno praticabile e a rischio di sbuffate, scleri da stanchezza etc

Perciò ecco cosa consiglierei di fare in anticipo, onde evitarsi code e/o risparmiare:


Trambus Open
Giro su bus scoperto a due piani hop on hop off
Ho prenotato  (con una promozione con sconto del 25% ovvero 37,5€, invece di 50) un giro per tutta la famiglia su uno di quei bus turistici dai quali si può scendere e salire a piacimento per 24 ore a fermate che coincidono con i principali siti archeologici e monumentali, ascoltando nel frattempo in cuffia la descrizione dei posti attraversati.



Colosseo
Ho prenotato l'ingresso sul sito Coopculture e meno male che l'ho fatto!: il giorno della nostra visita c'era un serpentone infinito di persone in attesa, mentre noi siamo entrati in meno di 5 minuti







Bioparco
Nel sito ufficiale ho acquistato i biglietti (15€ adulti, 12€ bimbi da 1 mt e fino a 12 anni) che permettono di non fare la coda alla biglietteria (in una domenica primaverile: un'ora di attesa..) presentandosi direttamente al varco d’accesso del Bioparco



E infine l'unica cosa che non abbiamo prenotato on line (ma è obbligatorio farlo nei weekend e durante le festività), ma che consiglio caldamente:

Explora

E' il Museo dei Bambini situato in via Flaminia 80 (200 mt. dalla fermata Flaminio della linea A della metro, in Piazza del Popolo). I bimbi si divertono come matti e imparano, attraverso numerosi percorsi gioco, come funzionano le cose dei grandi (banca, supermercato, risparmio...), i fenomeni naturali, le leggi della fisica, i comportamenti degli animali...All'inizio del turno è possibile prenotare dei laboratori (in genere compresi nel prezzo) con attività varie che cambiano a seconda del giorno (calendario). I tugnelli non se ne volevano più andare!!
L'ingresso è organizzato, dal martedì alla domenica, in 4 turni di 1 h e 45 minuti alle ore 10,12,15,17  (ma salta quello delle 10 in agosto)

Dopo quasi un anno di assenza dal blog, l'idea di condividere qualche dettaglio pratico della mia vacanza romana con i pargoli mi era sembrata una buona occasione per ripartire, ma non ero più abituata a scrivere e pure così tanto... faticaccia!! Speriamo almeno di essere stata minimamente d'aiuto a qualche lettore!

ciao a tutti
Tugnella

PS Naturalmente ci sono mille cose da vedere e da fare per bambini e adulti a Roma, ma in questo post ho segnalato solo quelle che siamo riusciti a fare noi e per le quali ci è stato comodo sfruttare la rete.

lunedì 31 ottobre 2011

Bambini e regole (con sane eccezioni)

Visto che il blog si chiama Mamma part time, sarà anche il caso che ogni tanto io scriva qualche post su  maternità e pargolanza.
Eccone uno:


credit










Da piccola i parenti mi chiamavano "la Tetesca" perchè erano convinti che io fossi dotata di precisione e durezza teutonici. Non avevano tutti i torti: ero una bimba meticolosa a scuola e nella vita, collezionavo di tutto, archiviavo, amavo parole crociate e puzzle, ero diligente e odiavo il caos. In più ero (lo sono ancora!) timida e mi nascondevo dietro una facciata spigolosa per "resistere agli urti della vita".
Crescendo sono diventata più cazzara e meno precisina. L'arrivo dei Tugnelli ha poi pesantemente inciso sul mio ordine casalingo e pure su quello personale.
Dopo poco io e il mio compagno ci siamo facilmente resi conto che sperare di regolare totalmente dei bambini è mission impossible e per altro pure inutile e rischiosa. Sai cheppalle avere figli inquadrati a nostra immagine e somiglianza? Poi comunque a certo punto si rivolterebbero con un sonoro "Ah Mà, Ah Pà..ma vaffa..!!" .
Quindi abbiamo individuato dei punti fermi, sui quali non transigere, concedendoci di sbracare su altri aspetti, per noi, meno importanti.
Per fortuna io e il padre dei Tugnelli ci siamo trovati in sintonia su come tirar su le belvette e la sua idea "Amore e paletti" si è fusa con la mia "Gentilezza e cortesia il mondo più bello che ci sia" per dar vita a un'impostazione comune che, salvo qualche ovvia eccezione, condividiamo.
Il che, tradotto in pratica, ha significato le seguenti linee d'azione:
- mai nel lettone, salvo miei addormentamenti ai tempi della poppata notturna e qualche notte NO
- routine piuttosto rigida nella quotidianità: lavaggi/cena/tv/lettura libro, il tutto entro le 21 circa. Lo schema salta fuori dalle mura domestiche e durante le vacanze.
- sempre perfavore e grazie
- tv solo dopocena con programmi scelti tra quelli preregistati con MySky (santo subito)
-tutte le coccole del mondo, ma quando si deve fare una cosa (lavarsi, uscire, vestirsi..) dopo l'ennesimo richiamo scatta la procedura coatta (ti lavo, ti vesto etc io, ma di potenza!)
-papà e mamma sono intercambiabili. La tendenza è pretendere per prima cosa la mia attenzione. Ma grazie a un superbabbo disponibile e al mio essere mamma part time, i tugnelli hanno ormai capito che non c'è solo la mamma! Pannolini, pappe, addormentamenti etc etc ce li siamo sempre smazzati  tutti e due. Non equamente per i primi anni, perchè durante il giorno a casa c'ero io. Ma il babbo poi recuperava:  la sera, le notti e nei we e non si è mai tirato indietro.

In linea di massima la nostra idea è che non decidano solo loro.
Siamo consci del fatto che la nostra vita personale e di coppia sia per fortuna e per forza di cose cambiata, ma non del tutto. Quindi possiamo uscire la sera, regalarci we solo nostri, non dar per scontato che si debba essere sempre interrotti mentre si chiacchiera, ascoltare in macchina anche musica non bimbesca (ormai sono abituati alla radio e ai miei cantautori) e altre cose così.
In definitiva potrei riassumere con "decidete quasi sempre voi, ma esistiamo anche noi", nonchè "scegliamo pensando a voi, ma non deve diventare un massacro per noi".
Ovvero proviamo a soddisfare i loro desideri, ma non siamo disposti a sostenere costi esorbitanti in termini di fatica, tempo, soldi.
Esempi ce ne sarebbero a bizzeffe.
Tipo: Certo che ti faccio regalino..ma non passo il pomeriggio a girare per negozi per cercare il modello xxxx del Beyblade. Certo che ti compro la merenda, ma se nel bar in cui siamo entrati non c'è la brioche al cioccolato con pezzettini tondi, non esco e rientro in altri 3 bar finchè la troviamo. Certo che puoi vestirti tutto di rosso, ma non asciugo col phon la canottiera di Ben Ten  perchè vuoi proprio quella. Etc, etc, etc , etc all'infinito.

Questo in linea di massima. Poi capita che il Tugnello sia stanco e in piena crisi di pianto e la mamma tetesca finisca per dargli un cioccolatino poco prima di cena. Che la Tugnella sia nervosa ed io acconsenta ad evitarle la doccia. Ma ogni volta, la parola d'ordine è ECCEZIONE.

Prima di diventare genitori, eravamo convinti che non avremmo mai ceduto alla logica del compromesso. Chi conosce i bambini, sa che è impossibile! E, d'altronde, anche noi grandi il più delle volte facciamo o non facciamo le cose per nostro tornaconto personale.
Naturalmente questo non significa che i Tugnelli siano abituati a fare le cose solo in vista di qualcosa in cambio, ma certamente vengono blanditi e gratificati in abbondanza! Questo anche per tranquillizzare qualche lettrice timorosa di un regime troppo duro. Macchè!!

ps Per la cronaca ho amiche che mi considerano un'inflessibile e altre che mi danno della "troppobuonachedevesemprespiegaretuttoaifigli". Chissà magari vuol dire che sono più o meno a metà strada tra la versione signorina Rottenmeier (vedi sopra) e la versione "genitori di Salina" di Morettiana memoria (vedi sotto).
Forse non sarebbe malaccio!!!
Ciao a tutti

martedì 27 settembre 2011

Social Media Week e Mums Up



Con il mio tipico tempismo, eccomi qui a raccontare della mia partecipazione alla Social Media Week, svoltasi (anche) a Milano dal 19 al 23 settembre.
Sono riuscita a partecipare a due eventi:
1) Social Media Marketing & Digital Reputation Management: come la Rete può avere impatti positivi e tangibili sui risultati di business e creare concreto valore per l’Azienda
2) Le mamme i bambini e la rete

Commenti sintetici:
1) Intervento di Andy Cavallini, che ha raccontato  brevemente e semplicemente (pure troppo, forse) come si sia modificato il rapporto tra i consumatori e il web e come le aziende dovrebbero agire per sfruttare al meglio le molteplici opportunità che la rete offre loro.
Sul suo sito Gaia.matrix è possibile rivedere le slides di Cavallini e farsi così un'idea della sua presentazione. Io credo che avrebbe potuto, data la platea composta da un pubblico certo non a digiuno dei temi trattati, approfondire maggiormente e corredare la disamina con un consistente numero di esempi pratici.
2) Panel triplo dedicato al rapporto tra  le mamme e Internet, organizzato dall'agenzia di internet PR Hagakure e presentato (con scioltezza, competenza  e  simpatia) dall'amministratore/cofondatore della medesima: Marco Massarotto. Purtroppo ho potuto seguire solo le prime due parti: quella dedicata alla sicurezza in rete dei minori e quella sul ruolo delle mummy-blogger.
Parlare di rischi del web con i giovanissimi naviganti fa paura (alle mamme in particolare), ma è fondamentale farlo con loro e, come ribadiscono diversi partecipanti, è decisivo farlo appena possibile, senza farsi trovare ad affrontare il problema quando è ormai troppo tardi. Parole chiave: dialogo, tempestività, trasparenza, esempio, educazione tecnologica (di genitori e figli), collaborazione genitori-scuole-aziende (presenti i rappresentanti di Microsoft e di Telecom)
Il Secondo panel su "Mamme, rete e marketing" ha visto partecipare Chiara di Machedavvero, Jolanda di Fattoremamma (e di Filastrocche), Barbara Sgarzi (Blimunda) e la digital marketing manager di Danone  che si sono confrontate sul rapporto tra bloggers e aziende.
Anche questa seconda parte è stata molto interessante grazie alle bloggers coinvolte: tutte  preparate, intelligenti e piacevoli da ascoltare.
Vi evito il resoconto dettagliato di quanto detto ma, se vi interessa, ecco il link per vedere lo streaming ( di tutti e tre i panel).

Ultima segnalazione: Jolanda e Chiara hanno progettato insieme e appena messo on line MUMS UP, un'iniziativa molto utile per le mamme, soprattutto quelle alle prime armi che si trovano ad affrontare una moltitudine di acquisti e magari non sanno come scegliere tra la miriade di prodotti per la prima infanzia disponibili sul mercato.
Su questo sito è possibile trovare, diviso per aree di utilizzo e per fasce d'età, tutto quello che può servire alla neomamma e al suo pargolo, corredato da tante (e sono solo all'inizio!) recensioni spontanee delle utenti.
Bella idea!!

Ci fosse stata 6 anni fa, avrei evitato di perdere   parecchio tempo per leggere innumerevoli post in innumerevoli forum dedicati alla gravidanza e alla maternità alla ricerca di consigli su passeggino, marsupio e altro e, probabilmente, avrei anche evitato diversi "incauti acquisti"!
Ciao a tutti!

giovedì 28 luglio 2011

Mamma part time e sensi di colpa

Che sono una mamma non certo a tutto tondo l'ho raccontato nel mio profilo qui di fianco e di recente anche in un'intervista con Panzallaria che potete vedere qui.
Essere mamma part time è la mia ancora di salvezza, la mia diversificazione del rischio, forse la mia unica chance di sostenere un ruolo per il quale non mi sono mai sentita portata...ma a volte mi assalgono i dubbi!!


Ad esempio ora che i tugnelli sono in Romagna con nonna e cugini e io li raggiungo nei fine settimana e mi accorgo che nei quasi 5 giorni in cui non li vedo sto benone, non mi mancano e non sento neanche il bisogno di chiamarli. Sul fatto di non telefonare potrei aprire ampia parentesi soffermandomi sul mio rapporto molto conflittuale con la cornetta, ma è tema lungo che magari affronterò poi.
Rimane comunque il mio stare bene a Milano dove lavoro senza patemi da recuperi all'asilo, accompagnamenti vari, preparazione di cene, recupero baby sitter per organizzare una sera fuori..
Posso decidere all'ultimo momento cosa fare, posso accettare un invito in extremis, posso  aprire il frigo e trovarlo vuoto prima di cena e scendere a comprare qualcosa o decidere di prenotare cenetta col mio compagno. Quando ho del tempo libero, posso andare in palestra, fare una passeggiata, fare shopping, prendere un caffè con un'amica, perchè in questo periodo i momenti in cui non lavoro sono veramente liberi e solo miei.
Poi però l'amica della pausa caffè mi chiede "Ma a te non mancano tantissimo i bambini???" ed ecco che le mie certezze si sfaldano!! No che non mi mancano, perbacco!! Sto senza di loro dalla domenica sera al venerdì pomeriggio e, per me come sono fatta io, non è una tragedia, anzi!
Ma il tarlo del dubbio si insinua: Sono fatta male? Dovrebbero mancarmi? Dovrei godermela meno e soffrire di "nostalgia della prole"??
Non ho una risposta a queste domande, ma so che,  anche se forse dovrei struggermi pensando ai baci del Tugnello e alle chiacchiere argute della Tugnella, semplicemente ciò non accade. Nessuna pena.
Penso a loro serenamente tutti i giorni (NB giusto per non sembrare troppo cuore di ghiaccio: non è che io mi dimentichi della loro esistenza. Loro sono nei miei pensieri sempre, ma senza patemi) e mi godo la libertà ben sapendo che è uno scampolo, un'eccezione e che domani pomeriggio prenderò un treno che mi porterà da loro e per tre settimane staremo insieme tutto il giorno, ci stringeremo, coccoleremo, giocheremo, leggeremo, faremo i bagni, i castelli di sabbia, passeggeremo, vedremo paesini arroccati, patteggeremo su numero di gelati e ore di tv accettabili...e io sarò mamma full time e sarò felice di esserlo proprio perchè mi sono caricata di libertà nelle ultime settimane.
A proposito: buone vacanze a tutti!

venerdì 10 giugno 2011

Trent'anni dopo. Prima parte. Le feste di compleanno dei bambini

Lunedì sera porto la Tugnella alla sua prima serata fuori "da sola": pizza con i compagni d'asilo che, come lei, l'anno prossimo frequenteranno la prima elementare (lo so!, sono antiquata, adesso si chiama Scuola primaria, ma non mi viene!!).
Già la cosa in sè  mi fa strano perchè da una parte è segno del tempo che galoppa, per lei ma anche per me, dall'altra ripenso a me stessa ai tempi dell'asilo. Orsoline a Como, metà anni Settanta.

Cosa è cambiato??
Anch'io disegnavo, cantavo, giocavo coi compagni, imparavo i rudimenti della lettura e della scrittura, qualche parolina d'Inglese e ovviamente venivo edotta sulle basi del Cattolicesimo (già commentato in proposito in un vecchio post). Ma il resto??

Sono cambiate così tante cose che mi tocca dedicare al confronto almeno due post.
Questo è il primo, incentrato sulle feste di compleanno.


Innanzitutto quando andavo all'asilo non si partecipava a una festa di compleanno alla settimana!
Le prime feste sono cominciate verso il terzo anno di elementari e si tenevano rigorosamente a casa del festeggiato e vi partecipava un gruppo selezionato di compagni.
Ora si fanno da MacDonald's, ai giardini, in ludoteca, al museo...ed è previsto che tutta la classe venga invitata (il che probabilmente spiega perchè raramente si facciano nelle proprie mura domestiche..ma quanti hanno spazio e voglia di portarsi in casa non meno di 20 bambini con annessi genitori/tate/nonne??)

Alle mie feste eravamo per l'appunto un po' più grandicelli, quindi ci animavamo da soli giocando in giardino, quando ce n'era la possibilità, o inventando giochi in salotto.
Ora non può mancare un animatore che coinvolga i bambini in attività varie. Si va dal livello minimo di Mac, dove qualche ragazza svogliata distribuisce foglietti da colorare e imbastisce qualche gioco "fisico" gestibile in pochi metri quadri mentre la collega prende le prenotazioni per il cibo, a soluzioni avanzate con clowns, maghi, animatori, guide museali etc etc.


credits
Vengono messi in scena spettacolini, si truccano i bimbi, li si tatuano (certo non in maniera permanente, ma comunque  con colori che persistono sulle braccia per non meno di 3 giorni, insensibili al passaggio del sapone), vengono gonfiati palloncini con fogge a richiesta (così i più bravi, il minimo sindacale sono spade per bimbi e corone/cuori per le bimbe), organizzate cacce al tesoro, babydance, giochi di squadra........

Ai miei tempi si comprava qualche gommina, matita (Hello Kitty e amici imperversavano già allora!) insomma una cazzatina da dare in premio ai vincitori dei giochetti.
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Adesso è previsto che a fine festa si regali qualcosina ad ogni invitato: libretto, adesivi, sacchetto con caramelle, bolle di sapone ...


Allora c'era il momento dell'apertura dei regali. Grandi scartamenti, gioia, ringraziamenti, invidia dei non festeggiati.
Adesso spesso le mamme organizzano la festa per il proprio pargolo associandosi ad altre mamme con figli che compiono gli anni nello stesso periodo (e te credo!! Provate a mettere insieme il costo dell'affitto del locale, la paga dell'animatore, il rinfresco, i regalini finali e capirete perchè spesso le feste sono doppie, triple, anche quadruple!) e tra il tempo necessario per aprire non meno di 10/15 pacchetti a festeggiato, l'urgenza di liberare gli spazi e quella dell'animatore  di andarsene a casa a riprendersi, il momento regali il più delle volte viene saltato e rimandato al momento del ritorno a casa.


Mi è venuta in mente un'ultima cosa: quando ero all'asilo il festeggiamento consisteva in un tanti auguri cantato in classe con la torta portata da casa. Beh, questo ora non si può più fare. Almeno non nella scuola materna milanese frequentata dai Tugnelli. Ok caramelle, cioccolatini, schifezzine di ogni tipo che male non fanno (sic) ...ma la torta casereccia è vietatissima.
Non sia mai che l'incauta mamma cuoca ci abbia messo dentro qualche ingrediente che possa risultare indigesto!!
ps Lo so che ci sono bambini allergici, ma le maestre lo sanno e le mamme possono dichiarare in anticipo cosa hanno messo nella torta per evitare danni!!
Fine della prima parte del confronto. Arrivederci alla seconda puntata.
ciao!

sabato 21 maggio 2011

Prima parte del fine settimana milanese da mamma single: superata!




Allora, sono quasi le 22 e questa lunghissima e impegnatissima giornata volge al termine. Mi sa che il mio progetto di scofanare schifezze immonde davanti a filotto di serie televisive su Sky avrà brevissima durata!
Del calendario postato ieri sera, abbiamo rispettato solo alcuni punti, in compenso ne abbiamo aggiunti altri all'ultimo.

GIORNATA DI OGGI:

Colazione in pasticceria.

Passeggiata a piedi fino in centro.

Visita alla mostra di Arcimboldo. I bambini erano molto incuriositi e con occhi pieni di stupore. Abbiamo anche potuto fare free riding su scolaresca in gita, sfruttando la loro preparata guida che illustrava dettagliatamente i quadri, con particolare attenzione al pubblico molto giovane. A destra il quadro che più ha suscitato il loro interesse, per la quantità di animali marini rintracciabili al suo interno.



Partecipazione a ABI-TANTI in piazza Duomo. Apprezzata molto dai bimbi che hanno costruito dei bei "robottini" di legno aggiungendoci carta colrata adesiva, stickers e altro. Ci hanno tenuto a lasciare i nostri capolavori (anch'io ho voluto dar prova della mia scarsissima manualità..) tutti vicini ed erano molto contenti di sapere che i nostri mostriciattoli (sono i due sul verde e quello molto basico in primo piano)  avrebbero intrapreso insieme a tanti altri il viaggio per il mondo.

Pranzo: Ehm ehm, li ho portati da Burger King. Sono abbastanza anti cibo fetido da fast food, ma non talebana, quindi non trovo urendo concederlo  una tantum (per loro è la seconda volta con me, ma vanno alle festine dei compagni di asilo da Mac Donald's a cui vengono invitati).

Passaggio da Feltrinelli Duomo. Hanno un ampio e fornito spazio per i bimbi con un'utile zona tavolini+sedie+attrezzature per colorare. Siamo stati lì un'oretta, ho letto qualche libro e gliene ho comprato uno a testa: Tugnello ha scelto Cars, Tugnella una raccolta di Olivia. Pas mal (ho dissuaso lei da un librone scritto male e illustrato peggio di Barbie. Aaargh!).

Breve passaggio da casa.

Ritorno in centro per spettacolo sui Clowns al Teatro Nuovo. Che delusione!! Mi aspettavo ben altro, invece abbiamo assisitito a uno spettacolino dilettantesco e talvolta pure pecoreccio. Per la serie, ok ai bimbi piace tutto ciò che è scoreggia, sedere, cacca, diamogli quello e pure diverse allusioni sessuali, che a 4/7 anni magari ancora non ci pensano..ma perchè rimandare?
4 ragazzi sul palco hanno, tra l'altro per quasi due interminabili ore, fatto scenette insulse, numeri banali, qualche timido tentativo di magia e giocoleria. Fatto salvo qualche intervento più professionale e divertente di 2 di loro, il resto proprio deludente. Peccato!

Perchè questa immagine?? La ricerca con Google immagini per "Clown Sapiens", ovvero il  titolo dello spettacolo, ha dato, tra gli altri, questo risultato. Chissa perchè?? Per inserire il credit sono andata sul sito d'origine dell'immagine e mi sono data risposta ;-))

Ritorno a casa e provvidenziale  invito a cena per i Tugnelli da parte della cognata che vive sopra di noi.
 

Credit



Mezzora di tv e alle 21 bimbi a nanna. Come dice Dora: e' fatta!!




Per domani ho deciso di non assecondare l'horror vacui che mi ha portato a questa giornata pure troppo impegnata e lasciarmi andare all'improvvisazione. Vi farò sapere cosa avrà funzionato meglio tra l'organizzazione precisa e il freestyle.
Buonanotte!

venerdì 20 maggio 2011

Fine settimana milanese da mamma single

Il consorte se ne sta bello bello con i colleghi in barca a vela in Toscana e mi chiama giusto quando gli arriva il messaggino da Fineco perchè ho usato la Visa che mi ha dato per le spese domestiche. Gli ho detto che ho prenotato un concerto solidale a Modica e ho dovuto dirgli, dopo aver dato dettagli sugli orari dei voli, elencato i cantanti che avevano aderito, descritto hotel in cui avremmo dormito... che stavo scherzando.

La suocera è partita per la riviera romagnola per andare a trovare la cognata.

Mamma e papà sono anche loro in barca a vela in Toscana e si sono pure portati dietro il fratellone milanese che meditavo di coinvolgere in un provvidenziale babysitteraggio domenicale.

Le amiche milanesi con figli e le mamme dei compagni dell'asilo dei Tugnelli sono ovviamente tutte o quasi (chi è rimasta ha i figli ammalati)  fuori Milano.

Io invece sono qui: con i pargoli da gestire in solitario da stasera a domenica sera, a Milano, in questo we di fine maggio. Almeno è previsto sole!

Ho smanettato in rete per trovare qualcosa da fare e fortunatamente la città è generosa di iniziativa appetitose per i bimbi. A proposito, vi consiglio il sito Mentelocale che offre, tra mille altre info e news, la segnalazione day by day, divise per tipologia (arte, teatro, cinema, ristoranti, eventi..) e all'interno per orario, di una miriade di attività disponibili a Milano  per tutte le età. Quindi non solo solo per bimbi, anzi!.. a poter starsene fuori anche dopo le 21, ci sarebbero state una marea di iniziative interessanti!
Decisamente più orientato ai bimbi, è anche molto utile Radiomamma. Sono dall'inizio iscritta alla loro newsletters che mi ha salvata in diverse occasioni suggerendomi iniziative, passeggiate, locali, negozi sempre perfettamente  azzeccati per la prole.
Questo il risultato del mio lavoro di ricerca:

Al momento ho deciso di concederci colazione in pasticceria e poi andare in Piazza Duomo per vedere cosa combinano quelli di Abi-Tanti e magari riuscire a partecipare all'iniziativa. Questa:
Passaggio da casa e pomeriggio a teatro per assistere allo spettacolo   Clown sapiens: La storia del clown dalla preistoria ai giorni nostri. Spero sia divertente e adatto anche al piccolo, intanto apprezzo il risparmio dell'offerta Happy Price (pagato in totale 20€ invece di 30).
Sabato 21 maggio,  dalle 10.00 alle 18.30, Milano Green Festival porta in Piazza Duomo, grazie al supporto di CONAI, Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi,   “ABI-TANTI. La moltitudine migrante”, la meravigliosa installazione del Dipartimento Educazione di Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. 6.000 ABI-TANTI arriveranno in piazza e  ne verranno creati 500 nel corso della giornata. Saranno i nuovi abitanti di Milano che adulti e bambini di tutte le età potranno costruire insieme allo staff del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli. Sarà un grande gioco collettivo per  imparare a trasformare e valorizzare, divertendosi, tanti materiali differenti in un contesto di  grande armonia e suggestione.


Sera: pizza napoletana sotto casa

Dopocena: finalmente sfrutto l'assenza del consorte, che almeno ha il vantaggio di permettermi  di impadronirmi del divano, vedere serie tv che lui detesta (ho un filotto di Glee, Brothers and Sisters, Lie to me e altro arretrato, registrato su MySky), fumare impunemente sullo stesso divano e ingolfarmi di schifezze. Per altro è proprio quello che mi accingo a fare, dopo aver concluso questo decisamente perdibile post.

Ora che ci penso ho sistemato solo un giorno..sono solo a metà dell'opera. Mi tocca rimandare alla seconda puntata di domani sera sull'organizzazione domenicale!

Buon fine settimana a tutti!

domenica 30 gennaio 2011

Figlio unico..apperò!!

Sono  sempre stata convinta dell'importanza di avere dei fratelli, anche quando di figli non ne volevo manco uno!
Sono cresciuta con una sorella maggiore e due fratelli minori. Tra la prima e l'ultimo passano 4 anni e 7 mesi, parecchi hanno commentato che mia madre avrebbe potuto farsi mettere una zip visto il numero di cesarei subiti in un intervallo di tempo tanto breve.
Sull'enorme stima che nutro per la mia vecchia, cresciuta ulteriormente da quando ho scoperto quanto impegno serva già per tirarne su solo due, scriverò magari un post in futuro, nel frattempo vorrei condividere l'inaspettato diletto tratto da questo we appena passato  in versione "mamma di figlio unico".
Sono rimasta a casa sola con il Tugnello febbrato che, sarà perchè  maschio, sarà perchè è più piccolo, sarà semplicemente questione di indole, sarà sarà quel che sarà (Tiziana Rivale, Sanremo 1981) era tranquillo, simpatico, semplice da gestire.
Abbiamo letto, colorato, giocato a memory fatto puzzle, guardato il cartone di Tarzan, cucinato e sempre in allegria, tra una coccola e un sorriso.
Niente discussioni, niente capricci, niente "Ma lei..."e  "Ma lui.." .
Una vera pacchia che per fortuna capita anche nella versione a 2, ma  spesso interrotta da momenti di cui sopra, causati a turno da uno o dall'altra.
Aggiungeteci che il tugnello sta bene anche da solo. Oggi ho lavato i capelli mentre lui sfogliava i libri (per la cronaca io ho chioma leonina e ci metto 45 minuti a sbrogliarla), preparato una torta rustica mentre giocava con le costruzioni. Ieri ho lavorato un'oretta mentre lui parlottava e canticchiava tra sè..
Rimango dell'idea che avere fratelli sia una risorsa enorme e sono stracontenta di averne fatti due a breve distanza e che quindi cresceranno (spero) insieme aiutandosi e divertendosi, come è stato per me e mia sorella e, magari,  dividendosi il peso della sottoscritta quando sarò ancora più pesante e smemorata e acidella di adesso :-)).
Ma questo we estemporaneo con figlio unico me lo sono proprio goduto!

mercoledì 12 gennaio 2011

Una mela al giorno toglie il medico di torno...ma dipende dalla mela!!

Se la mela è un piccolo pomo verde trovato su un albero in una spiaggia caraibica, il medico non ve lo leverete di torno..anzi potreste rischiare di essere voi a supplicarlo di venire a farvi visita al più presto!
Noi l'abbiamo scoperto a nostre spese quando nel pieno delle notte la Tugnella è arrivata in camera nostra, spaventata e piangente, urlando "Mammaaaaaaaaaaa sono piena di brufoliiiiiiiiiii".
Una volta capito chi fossi e dove fossi e ricordatami che mia figlia ha 5 anni e che era quindi improbabile fosse già soggetta all'acne giovanile, ho controllato stupita il suo viso paciocco stranamente arrossato e ricoperto di pustole.

Premessa: eravamo in vacanza in Martinica e il giorno prima i due Tugnelli si erano divertiti pazzamente arrampicandosi su un albero in spiaggia, mentre io ne approfittavo bellamente per finire di leggere Vita di P fiduciosa che il loro essere meno goffi di me li preservasse da rovinose cadute dai rami.
Ma il pericolo non era una banale caduta...

Ma torniamo al mio risveglio nel mezzo della notte "grazie" all' urlo nell'orecchio.
Dopo un controllo più approfondito ci accorgiamo che non solo le guance, ma anche svariate parti del corpo sono ricoperte di piccole bolle e che i graffi causati dallo sfregamento dei rami sono arrossati e gonfi. Poco dopo arriva in camera anche il Tugnello e naturalmente è anche lui impustolito ovunque.

Quando il sole sorge e le farmacie aprono, ci rechiamo in paese a chiedere consulto. Finiamo in uno studio medico dove dopo sole due ore di attesa ci ricevono e ci fanno la diagnosi: trattasi di ustioni da contatto con l'albero della Manchinella. Per chi come me non fosse esperto di botanica, questo:

Nota bene: A prima vista potrebbe sembrare innocuo, addirittura appetitoso, ma se ingerito è capace di causare per il suo alto potere tossico dolori intestinali spaventosi, febbre alta, allucinazioni. Una rara specie di questa pianta, la temutissima manzanilla de la muerte, può portare in casi estremi ad esiti fatali.
Cura: lavaggi due volte al giorno con detergente antisettico, spalmamento 4 volte al giorno di crema, assunzione per tre giorni di pasticche solo per il Tugnello che ha gonfiore e arrossamento anche "lì" (la dottoressa lo chiama Zizì..termine carino, se non fosse che in quel momento era tumefatto e veramente raccapricciante) e , last but not least: niente sole e niente bagni in mare per "plusieurs jours" che i miei stentati ricordi del francese imparato alle medie hanno tradotto immediatamente in "mannaia sulla vacanza restante"(mancavano 5 giorni).

Concludendo: alla fine è andata bene.
  • I bambini si sono ustionati ma non hanno sofferto, cosa che, secondo le informazioni recuperate a posteriori su quest'albero fetente, è stata un'eventualità fortunata.
  • Non hanno mangiato le meline verdi (rischio intossicazione anche letale..) e non abbiamo fattò falò con i rami (i fumi provocano cecità...) . Per avere idea dei rischi corsi: Wikipedia
  • Erano permessi i bagni in piscina.
  • Le cure hanno funzionato più velocemente del previsto e al 4° giorno sono potuti tornare a sguazzare nel mare e, altra fortuna, non lamentavano bruciore col contatto con l'acqua salata.
  • Sembra che non siano rimasti segni delle bruciature, ma questo è ancora prematuro da dirsi  visto che hanno ancora alcune croste.

È importante prestare attenzione agli alberi di mancinella perché velenosi, si trovano soprattutto all'estremità sudorientale della spiaggia e generalmente sono segnalati con vernice rossa.(da Ideabox).

Non si devono toccare le piante di Mancinella (Hippomane Mancinella o Manchineel) poichè tutte le parti di questi alberi, che sono piuttosto diffusi sulle coste, sono velenosi, inclusi i frutti che assomigliano a piccole mele giallo-verdi. Inoltre, in caso di temporali, non ci si deve riparare sotto a queste piante e non si devono usare i loro rami per accendere fuochi. In molte zone dell'isola gli alberi di Manchineel sono facilmente riconoscibili perchè il tronco è stato dipinto con una striscia rossa e, inoltre, in alcune spiagge vi sono dei cartelli che ne ricordano la pericolosità. (da Giringiro)

MA CHI LI HA MAI VISTI QUESTI SEGNI ROSSI???

venerdì 24 dicembre 2010

Maledetti Teletubbies

Ebbene sì, mi sono rassegnata (meglio sarebbe dire: abbassata) a spendere ben 67 euro per un orrido Tinky Winky ballerino da regalare alla Tugnella. Scema io che l'ho portata in un negozio di giocattoli qualche giorno fa, causando così la nascita di questo desiderio per quell'oggetto inutile, si muove a ritmo di musica..lei lo accantonerà poco dopo, e troppo costoso.
E poi io non sopporto quei sacconi pelosi e colorati dei Teletubbies. Mi sembrano ripetitivi con la loro assurdità  e ravvedo persino qualcosa di allucinogeno nel loro programma. Eppure, o forse proprio per questo, ai bimbi piacciono.
La Tugnella anni fa li guardava rapita mentre io mi domandavo a chi fosse venuto in mente di creare una trasmissione in cui 4 pupazzoni si limitavano a ripetere frasette sceme sullo sfondo di un paesaggio finto popolato da coniglietti e illuminato da un sole sorridente e lisergico.
Ora non li chiede più, ma quando siamo entrati nel negozio il suo sguardo è andato subito a loro e li ha preferiti a tutti gli altri giocattoli che a me sembravano decisamente più divertenti. Li ha preferiti alla Barbie, alle innumerevoli versioni di giochi in versione Principesse Disney, alle cucine per bimbe, alle costruzioni, ai puzzles, ai sapientini..a tutto!!
Avesse chiesto a me, le avrei detto: "Ma no è un regalo per bimbi piccoli, costa troppo, lo abbandonerai il giorno dopo..", ma lei l'ha chiesto a Babbo Natale e ha chiesto praticamente solo questo.
Le ho spiegato che la lettera è uno spunto e lui potrebbe portare anche qualcosa di simile, ma non proprio la stessa cosa richiesta..ma ditemi voi cosa potevo prendere di simile al pupazzone gaio??
Vabbè è andata così . L'anno prossimo se mi chiederà il pupazzo di Topolino che si inchina e ride (era la seconda scelta di quest'anno) giuro che le dico che Babbo Natale non esiste e che la mamma non ha intenzione di buttare soldi .
Buon Natale a tutti

mercoledì 8 dicembre 2010

Scaffale Feltrinelli

Grazie a Simplymamma (del blog Appunti di mamma),
che ringrazio per la dritta e per essere stata la prima lettrice a lasciare un commento sul mio blog raffazzonato, ho scoperto un utile e simpatico widget del sito Feltrinelli.
Si tratta della possibilità di crearsi uno scaffale personale nel quale inserire qualsiasi libro presente nel loro sito. Lo scaffale può essere poi, seguendo le loro facili istruzioni, agilmente trasferito sul proprio blog .
Ne ho approfittato per "virtualizzare" la biblioteca dei tugnelli in modo che anche i loro libri avessero spazio sul mio blog, senza però confonderli con i miei, già "virtualizzati" grazie a Anobii, come raccontato qualche giorno fa.
Adesso il problema è quando trovare il tempo per caricare tutti i loro volumi...
Per i miei avevo approfittato di quelle ore vuote e lunghe di fine gravidanza quando ero così infiacchita da 16 chili in più e da una dolorosa pubalgia che fare lunghe camminate era  mission impossible. In più la prima bimba stava al nido fino alle 16 e io avevo molto tempo libero, anche grazie alla totale assenza per me della "sindrome del nido"e alla presenza invece di una più prosaica pigrizia totale.
Ora, invece, con due bimbi e un lavoro part time per modo di dire (7 ore più una marea di straordinari), le ore lunghe e vuote sono una chimera, quindi mi sa che per completare lo scaffale dei tugnelli ci metterò qualche mese. Vedremo..
ciao!

lunedì 22 novembre 2010

Modulo o tempo pieno?

Caspita! Solo ieri (beh, l'altroieri al massimo...) ho atteso trepidante l'esposizione delle graduatorie sul sito del Comune di Milano, per sapere se avessero o meno accettato al nido la tugnella e già mi trovo a dover decidere del suo futuro nella scuola elementare.
Sul dove, almeno, non ho incertezze. Frequenterà le elementari nello stesso edificio in cui adesso frequenta la materna.
Ma da qui parte un albero delle decisioni ramificato e, al momento, con le propaggini legnose immerse nella nebbia.
Farla restare il pomeriggio per 3 volte alla settimana (questo benedetto modulo) o tutti i giorni?
Le mamme esperte mi dicono che dipende dalle maestre a disposizione per una o per l'altra opzione.
Bene!! Peccato che  l'assegnazione ci sarà dopo che avrò preso la fatidica scelta.
E, soprattutto, la mia scelta non dipende solo dalla maestra.
Tre volte alla settimana in cui devo organizzare il modo per andarla a prendere alle 13, non sono per niente uno scherzo, anzi!!
Io esco alle 15.30, spesso anche molto dopo. Già adesso riesco ad essere davanti al portone della scuola al max 3 gg alla settimana..e per ora si parla delle16,30, non delle 13.
Coinvolgo le nonne? La tata?
Le prime non sono in grado di garantire recuperi continuativi più volte alla settimana. Hanno loro impegni e una certa età..
La seconda è una santa donna che io benedico quotidianamente, ma cosa fanno insieme tre pomeriggi alla settimana? I compiti non è pensabile, data la conoscenza ancora approssimativa dell'italiano da parte della fanciulla in questione. Giocano in casa per ore? Si attacca alla TV?
Poi c'è comunque il fratellino che sarebbe ancora alla materna e continuerebbe quindi a uscire alle 16.30..che faccio la smezzo, quando io non ce la faccio??
E così penso di aver maturato scelta definitiva e accendo il "tempo pieno". Poi me la immagino per 8 ore a scuola e mi chiedo se non si stancherà o se non sarà palloso, se non proprio una tortura in caso di maestra incompetente o poco umana o con la quale semplicemente magari mia figlia non dovesse trovarsi o con programmi senza laboratori, uscite, compresenze...
E mi viene in mente l'articolo di Elasti letto qualche giorno fa su D di Repubblica e mi viene la malinconoia pensando alla scuola italiana attuale.
In definitiva SE avessi certezza di maestra valida e SE avessi certezza di programmazione completa, ampia, diversificata, non avrei dubbi e le farei fare tempo pieno.
MA queste certezze le avrò solo a settembre dell'anno prossimo quando si sapranno gli abbinamenti classi-maestre e quando scoprirò cosa queste ultime riusciranno a fare con i fondi a disposizione della scuola.
QUINDI sono nella merda e devo decidere a capocchia.
AAAAAAAAAAAAAARGH!!

giovedì 18 novembre 2010

Segnali di vecchiaia

A parte la faccia che ci mette più tempo a riprendere connotati normali e rimane stropicciata fino all'arrivo in ufficio, quando vent'anni fa dopo nottate epiche mi svegliavo comunque liscia.
A parte il fatto che mi diano ormai sempre del lei (e in questo avere bimbi vicino non aiuta, se intuiscono che non sei la baby sitter, scatta subito il "prego signora")
A parte il dover uscire per aperitivo o per cena e non oltre, se voglio fare serata ..che se sono ancora in casa alle 2230 non mi tirano più fuori manco con le bombe.
A parte l'impossibilità ormai assodata di reggere un film al secondo spettacolo (vedi punto sopra).
A parte l'accorgersi che si è capaci di rispondere ai quiz solo perchè riguardano avvenimenti che ho vissuto e non perchè sono particolarmente colta.
A parte scoprire che i nipotini visti nascere sono diventati maggiorenni.
A parte non riuscire più a mangiare le peggiori nefandezze alimentari senza pagare con interessi il giorno dopo.
A parte questo e molto altro (che non mi viene in mente proprio perchè è quasi mezzanotte e il mononeurone avvizzito sta tirando gli ultimi, altro segnale evidente di vecchiaia) aggiungo che avere una figlia di 5 anni che alle 23 è ancora vispa, mentre io ho l'occhio a mezz'asta, è chiaramente segnale di vecchiaia, nonchè  di passaggio di testimone.
Lei pronta per serate folli e albe sulla spiaggia..io pronta per la Baggina (link a Wikipedia per i non milanesi)!!
ps per fortuna di solito crolla alle 21/2130. Ma questa settimana, invece, rimane sveglia a lungo a chiacchierare con le bambole nel letto.
Mi rimane speranza che sia eccezione e non segnale di vecchiaia mia e di precoce attivismo serale suo.
Sperem!