domenica 6 febbraio 2011

Ore di Religione (cattolica)

Come già scritto in un post di qualche settimana fa, mi ha lasciata abbastanza perplessa e infastidita il fatto che l'orario del primo anno della scuola primaria preveda ben 2 ore alla settimana dedicate all'insegnamento della Religione cattolica. Per fare un confronto basti dire che di Storia, Educazione civica, Geografia, Scienze e Inglese  ne è prevista solo 1!!
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Come prevedevo, alla fine non me la sono sentita di prendere una decisione che avrebbe potuto fare sentir esclusa la Tugnella senza avere poi alcuna certezza di quale sarebbe stata l'alternativa alla frequenza delle suddette due ore.
Ma i dubbi mi sono rimasti e continuo a chiedermi se ci sia un modo per cambiare le cose, se sia possibile ammettere che in Italia abbia sì senso dar importanza alla cultura cattolica, senza però darle un peso eccessivo, per di più già a cominciare dai primi anni di scuola, in menti spugnose e indifese.
Il timore che non sia solo trasmissione di cultura e valori, ma ci sia anche una buona dose di indottrinamento ha avuto conferma oggi.
Tugnella al padre: "Papà. sai che non bisogna aver paura di morire, quando moriamo dobbiamo essere felici perchè riceviamo la nostra ricompensa"
Il padre stranito "E sarebbe??"
Tugnella "Poter vedere il volto di Gesù!!!"
Allegria...e siamo solo alla materna (e non sto parlando di un asilo gestito da suore).

domenica 30 gennaio 2011

Figlio unico..apperò!!

Sono  sempre stata convinta dell'importanza di avere dei fratelli, anche quando di figli non ne volevo manco uno!
Sono cresciuta con una sorella maggiore e due fratelli minori. Tra la prima e l'ultimo passano 4 anni e 7 mesi, parecchi hanno commentato che mia madre avrebbe potuto farsi mettere una zip visto il numero di cesarei subiti in un intervallo di tempo tanto breve.
Sull'enorme stima che nutro per la mia vecchia, cresciuta ulteriormente da quando ho scoperto quanto impegno serva già per tirarne su solo due, scriverò magari un post in futuro, nel frattempo vorrei condividere l'inaspettato diletto tratto da questo we appena passato  in versione "mamma di figlio unico".
Sono rimasta a casa sola con il Tugnello febbrato che, sarà perchè  maschio, sarà perchè è più piccolo, sarà semplicemente questione di indole, sarà sarà quel che sarà (Tiziana Rivale, Sanremo 1981) era tranquillo, simpatico, semplice da gestire.
Abbiamo letto, colorato, giocato a memory fatto puzzle, guardato il cartone di Tarzan, cucinato e sempre in allegria, tra una coccola e un sorriso.
Niente discussioni, niente capricci, niente "Ma lei..."e  "Ma lui.." .
Una vera pacchia che per fortuna capita anche nella versione a 2, ma  spesso interrotta da momenti di cui sopra, causati a turno da uno o dall'altra.
Aggiungeteci che il tugnello sta bene anche da solo. Oggi ho lavato i capelli mentre lui sfogliava i libri (per la cronaca io ho chioma leonina e ci metto 45 minuti a sbrogliarla), preparato una torta rustica mentre giocava con le costruzioni. Ieri ho lavorato un'oretta mentre lui parlottava e canticchiava tra sè..
Rimango dell'idea che avere fratelli sia una risorsa enorme e sono stracontenta di averne fatti due a breve distanza e che quindi cresceranno (spero) insieme aiutandosi e divertendosi, come è stato per me e mia sorella e, magari,  dividendosi il peso della sottoscritta quando sarò ancora più pesante e smemorata e acidella di adesso :-)).
Ma questo we estemporaneo con figlio unico me lo sono proprio goduto!

lunedì 24 gennaio 2011

E Tempo Pieno sia

Nicoletta Costa
Dopo aver partecipato all' Open Day della scuola primaria, dopo qualche riflessione col padre della creatura, dopo una chiacchiera con la maestra della Materna e altre con le mamme dei compagni seienni di mia figlia...ho deciso di iscrivere la Tugnella al primo anno a tempo pieno presso la scuola primaria di zona, stesso edificio in cui ora già frequenta l'asilo.
Decisione non del tutto convinta, ma inevitabile dal momento che non ho nonna o altro soggetto valido che possa recuperare la pargola 3 volte alla settimana alle 13 e poi intrattenerla decentemente (e con ciò intendo parlare, leggere, giocare e fare eventuali compiti) fino al mio ritorno a casa, ovvero un orario variabile tra le 16.30 e le 19.00.
Una decisione poco convinta, quindi, ma obbligata. Alla "meno peggio", praticamente!
A questo punto devo solo sperare che a settembre trovi maestre speciali che le rendano utile e piacevole la lunga permanenza a scuola, che la scuola abbia risorse sufficienti per organizzare attività extra-curricolari, che la mettano in classe  con i compagni  attuali che passano come lei alla primaria e/o che ne trovi altri simpatici con cui creare nuove amicizie.
Come terzo e ultimo desiderio, avanzerei richiesta personale: mi piacerebbe che le mamme dei nuovi compagni fossero donne intelligenti, gentili, con spirito giovane e magari pure spiritose e con interessi molteplici che non si esauriscano nella cura della casa e della prole (magari quest'ultima pure svolta con eccessiva apprensione)....non sia mai che si riesca a fare due chiacchiere spensierate non solo su didattica, mensa e carattere delle maestre. Anche perchè le mamme dei compagni attuali che più mi erano simpatiche hanno purtroppo deciso di cambiar casa e/o di iscrivere i figli in altre scuole.
Quindi:  AAAAAAA cercasi mamme di compagni stile Panzallaria o Wonderland o semplicemente simili alle mie amiche spitonfie che mi piacciono parecchio, come persone e come mamme.
Chiedo troppo???