mercoledì 30 aprile 2014

Vacanze Romane (digitali) con bimbi


Per le vacanze di Pasqua ho organizzato una vacanza a Roma con la mia famiglia, prenotando (quasi) tutto in anticipo e on line.
Seguono le segnalazioni di ciò che ho trovato utile e conveniente organizzare in rete:

SPOSTAMENTI  Muovendomi per tempo (i posti sono limitati), sono riuscita a sfruttare l' offerta Trenitalia Bimbi gratis che consente ai minori di 15 anni di viaggiare gratuitamente sulle varie Frecce e sui treni Intercity.

A Roma ci siamo mossi in varie modalità:

Metro. Se si gira un po', conviene acquistare il BIG (Biglietto Integrato Giornaliero) è valido fino alle ore 24.00 del giorno di timbratura e per un numero illimitato di viaggi nel territorio di Roma; costa 6€, ma i bimbi sotto i 10 anni non pagano.

Huber Un app (Android o iPhone) che permette di prenotare una berlina o un van con autista. Basta registrarsi (NB è richiesto l'inserimento dei dati della carta di credito) e inserire il luogo di partenza e di arrivo per poter avere preventivo del costo finale. Accettandolo, si ricevono immediatamente stima del tempo di attesa, nome e foto dell'autista (contattabile via SMS o telefono premendo un tasto) e sua posizione sulla mappa.
Il costo del servizio è circa il 20 % in più rispetto a quello di una corsa in taxi, ma non c’è il costo della chiamata e nessun tempo di attesa al centralino. Aggiungo che ci sono varie promozioni, visto che il servizio ha soli pochi mesi di vita (a Milano e Roma, per ora), grazie alle quali noi NON abbiamo pagato 3 delle 5 corse effettuate. A fine corsa si riceve via mail la ricevuta ed è possibile lasciare una recensione sull'autista. Per la cronaca erano tutti gentilissimi, professionali e cordiali.

Buongiorno roma-Car2go Registrandosi sul sito si ottiene la membercard con la quale è possibile noleggiare una delle 500 smart disponibili. Con l'app si localizza quella più vicina, volendo la si prenota (va però ritirata entro mezzora), la si apre avvicinandole la card, si inserisce il PIN e via. Si paga solo se si viaggia (no iscrizione e no costi periodici), si può girare anche nelle ZTL, la si lascia a fine viaggio in qualsiasi parcheggio e se serve riempire il serbatoio, viene rimborsato il conto.

ALLOGGIO Ho deciso di sperimentare Airbnb e ho scoperto che è la soluzione perfetta per la mia famiglia. Con due figli, in hotel tocca scegliere quadruple o doppie comunicanti col  rischio di non riuscire sempre a trovare le suddette tipologie di camere e con certezza di spendere un botto.

Tramite questo sito è possibile cercare ed offrire praticamente qualsiasi forma di alloggio: dalla stanza alla barca, dal castello al monolocale etc etc. I prezzi sono mediamente più bassi rispetto ad alberghi e ai Bed & Breakfast e si ha in più la possibilità di avere rapporto più diretto e amicale con l'ospite.

Noi abbiamo affittato due stanze in una villetta fuori Salerno, spendendo poco più di 200 euro (con colazione) per tre notti. I miei figli hanno giocato un sacco con quelli del padrone di casa, la madre di quest'ultimo ci ha fatto trovare tutte le mattine dolci tipici freschi diversi. Insomma abbiamo goduto di un'atmosfera molto familiare, rimanendo comunque del tutto autonomi e indipendenti.

A Roma abbiamo affittato un appartamento intero. I contati con l'host ci sono quindi stati solo a inizio e fine della locazione, ma sono stati anche in questo caso interessanti e molto cordiali. Data la maggior ampiezza dell'alloggio, l'alta stagione e la localizzazione più prestigiosa, abbiamo speso di più (circa 500€ per 4 notti, senza colazione), ma comunque molto meno rispetto alle tariffe che mi erano state proposte da diversi hotel per lo stesso periodo. E qui, invece che avere due stanze, avevamo a disposizione un piccolo appartamento colorato, pulito, accogliente, rifornito di tutto e tutto per noi.

(ALCUNE) COSE DA FARE CON BIMBI
In anticipo avevo definito a grandi linee cosa vedere e fare nei 3 gg dedicati alla visita della Città Eterna, ovviamente sfruttando alcuni siti dedicati a cosa fare a Roma con i bimbi. Avendone due di, rispettivamente, 7 e 8,5 anni, girare a zonzo (cosa che di mio adoro fare) è meno praticabile e a rischio di sbuffate, scleri da stanchezza etc

Perciò ecco cosa consiglierei di fare in anticipo, onde evitarsi code e/o risparmiare:


Trambus Open
Giro su bus scoperto a due piani hop on hop off
Ho prenotato  (con una promozione con sconto del 25% ovvero 37,5€, invece di 50) un giro per tutta la famiglia su uno di quei bus turistici dai quali si può scendere e salire a piacimento per 24 ore a fermate che coincidono con i principali siti archeologici e monumentali, ascoltando nel frattempo in cuffia la descrizione dei posti attraversati.



Colosseo
Ho prenotato l'ingresso sul sito Coopculture e meno male che l'ho fatto!: il giorno della nostra visita c'era un serpentone infinito di persone in attesa, mentre noi siamo entrati in meno di 5 minuti







Bioparco
Nel sito ufficiale ho acquistato i biglietti (15€ adulti, 12€ bimbi da 1 mt e fino a 12 anni) che permettono di non fare la coda alla biglietteria (in una domenica primaverile: un'ora di attesa..) presentandosi direttamente al varco d’accesso del Bioparco



E infine l'unica cosa che non abbiamo prenotato on line (ma è obbligatorio farlo nei weekend e durante le festività), ma che consiglio caldamente:

Explora

E' il Museo dei Bambini situato in via Flaminia 80 (200 mt. dalla fermata Flaminio della linea A della metro, in Piazza del Popolo). I bimbi si divertono come matti e imparano, attraverso numerosi percorsi gioco, come funzionano le cose dei grandi (banca, supermercato, risparmio...), i fenomeni naturali, le leggi della fisica, i comportamenti degli animali...All'inizio del turno è possibile prenotare dei laboratori (in genere compresi nel prezzo) con attività varie che cambiano a seconda del giorno (calendario). I tugnelli non se ne volevano più andare!!
L'ingresso è organizzato, dal martedì alla domenica, in 4 turni di 1 h e 45 minuti alle ore 10,12,15,17  (ma salta quello delle 10 in agosto)

Dopo quasi un anno di assenza dal blog, l'idea di condividere qualche dettaglio pratico della mia vacanza romana con i pargoli mi era sembrata una buona occasione per ripartire, ma non ero più abituata a scrivere e pure così tanto... faticaccia!! Speriamo almeno di essere stata minimamente d'aiuto a qualche lettore!

ciao a tutti
Tugnella

PS Naturalmente ci sono mille cose da vedere e da fare per bambini e adulti a Roma, ma in questo post ho segnalato solo quelle che siamo riusciti a fare noi e per le quali ci è stato comodo sfruttare la rete.

martedì 18 giugno 2013

MB40 Milanese Bastardo quarantenne e pubblicità ingannevole

Qualche sera fa mi chiama una mia cara amica, quella che conosco da più tempo, con la quale ho condiviso adolescenza, maternità e ora anche le beghe della maturità, o meglio, dell'invecchiamento ché io seguo Guccini alla lettera e ci metto scienza e costanza per invecchiare senza maturità

Lei è  mooooolto in gamba, simpatica, colta, imprenditrice e pure carina
No, non è sviolinata dovuta solo al fatto che tengo proprio tanto a lei, sono i fatti

Ha voglia di parlare, mi racconta della sua ultima storia e dopo 3 minuti io vorrei abbassare la cornetta. Inciso per le giovani all'ascolto: sui vecchi telefoni della Sip (ora Telecom) a fine telefonata si appoggiava la cornetta (ricevitore) sulla base fissa dell'apparecchio

Mi viene il classico fottone: ma com'è che una donzella moooolto in gamba etc etc si ritrova a incontrare soggetti atroci, che sarebbero in un mondo normale  indegni di qualsiasi attenzione e, invece, nel mondo sballato milanese ne ricevono immeritatamente troppe??

Un quarantenne bruttino che probabilmente è stato gentile e timido in passato,  fino a quando si è accorto di essere merce rara e ha cominciato a tirarsela e a permettersi atteggiamenti meritevoli di censura o, meglio, gogna pubblica

Perché merce rara? Parafrasando Marx (alziamo un po' il tono di questo post evidentemente becero):
Uno spettro si aggira per Milano: lo spettro del quarantenne single

Ho amiche single di ritorno e altre che lo sono per scelta, entrambe le tipologie finiscono per incappare nel MB40 (Milanese Bastardo 40enne) e uscirne distrutte, soprattutto le prime, meno avvezze al genere e che, in fondo, hanno ancora la romantica speranza dell'happy ending

Il MB40 può essere scapolone impenitente, separato/divorziato o semplicemente marito traditore. In tutti e tre i casi sa che per la legge della domanda e dell'offerta può permettersi di fare lui il prezzo. Quindi decide tempi, metodi, luoghi della storia senza alcun bisogno di condividere in anticipo (e manco durante e ancor meno dopo) le proprie decisioni alle partners di turno e uso volutamente  il plurale perché in genere più donzelle  condividono ignare lo stesso MB40

Il problema non è  che il soggetto in questione voglia divertirsi , né tanto meno le motivazioni che lo portano a preferire il mordi e fuggi (o il mordi e rimordi quando ti torna fame) rispetto alla monogamia di lungo periodo o solo al tentativo di praticarla

Il problema è che mai e poi mai paleseranno le proprie intenzioni o mancate tali alle fanciulle che avranno la malasorte di incontrarli. Per blandirle meglio, per timidezza, per pavidità, per pigrizia o chissà cos'altro, partono, spesso in quarta, come se si trattasse del normale inizio di una relazione, salvo poi fare retro front all'improvviso

Le singles avvezze al genere lo gestiscono alla meglio sapendo di non potersi illudere o, le più fortunelle, non desiderando neanche farlo.
Le singles di ritorno, le eterne romantiche, le ultime illuse ci cascano ripetutamente e ne escono con le ossa rotte ogni volta



Cari MB40, che dirvi??
Godetevi la vostra posizione dominante (e parlo di antichi rimasugli di studi economici, non di kamasutra), ma abbiate almeno la gentilezza di evitare la pubblicità ingannevole iniziale
Secondo me, un'onesta strategia comunicativa non vi ridurrà le possibilità di trovare mercato ma, anzi!, vi permetterà di segmentarlo al meglio portandovi a trovare le fanciulle che cercano ciò che offrite e nulla più, evitandovi così macumbe e e pubblicità negative dalle consumatrici insoddisfatte.

Ciao a tutti!



venerdì 22 febbraio 2013

Coming out: sono Ruzzle dipendente

Non riesco a far diventare non dico quotidiana, ma almeno continuativa, la mia attività di blogger. Ci penso spesso a cosa scrivere, ma poi mi sembra sia  tutta roba non abbastanza interessante, utile o anche solo  divertente. Così mi domando che senso abbia condividerla con i miei 3 lettori e finisce che investo il mio tempo libero in singolar tenzoni su Ruzzle   , nella visione di un numero ormai imbarazzante di serie tv su Sky, nella lettura di libri...

Oggi pomeriggio, incredibilmente!, non ho proprio nulla da fare.
Là fuori c'è un freddo artico che mi ha fatto passare la voglia di andarmene da sola al cinema  (attività sottovalutata, ma di grande soddisfazione), per lo stesso motivo non mi sembra il caso di andare a leggere su una panchina e neppure di passeggiare senza meta per Milano. Potrei andare in palestra, ma proprio questa settimana, dopo oltre due mesi di impenitente nullafacenza fisica, ci sono già andata ben due volte e ora ho dei dolori ovunque che pare mi abbiano bastonato con una clava su tutto il corpo per ore.
Quindi ho deciso che mi impegnerò nell'aggiornamento del mio blogghetto e, senza grandi pretese, mi limiterò a parlare proprio del giochino malefico di cui sopra, visto che di recente il bastardo  mi "impegna" alquanto.


Da ormai un mese quest'app maledetta mi ha trascinato in un gorgo di sfide all'ultima parola . Quando mi ero ormai  stufata di Parole Puzzle (versione più classica e meno social dello stesso gioco), ecco che scopro quest'alternativa e mi faccio irretire subito.
Mi ritrovo stesa sul divano ben oltre la mezzanotte a cercare di sfruttare le caselle rosse che triplicano il punteggio della parola o almeno quelle blu che lo duplicano, a incrociarmi gli occhi cercando di scoprire dove si annidino le parole più lunghe e a farmi sempre le stesse domande:
- perchè cagare non va bene, ma cacare sì?
- perchè non accetta peto e varie declinazioni del verbo petare? E invece accetta quelle del, per me inesistente, verbo tessare?
- cosa sono un'ostria, una natta, le bonne e tante altre parole che ormai uso regolarmente perché so esistere    per Ruzzle, sebbene non siano mai comparse nella mia vita?
- perchè tanti giocatori barano palesemente usando i tanti cheater disponibili on line? Non si vince niente, manco la gloria, se poi questa è pure farlocca, che gusto c'è??
-cosa sono i limoni? Ho raggiunto un achievement per il quale avrei vinto 20 partite contro di loro
- perchè se gioco con i miei amici, tutta gente in gamba, scolarizzata, pimpante etc etc, vinco spessissimo e con gli avversari a caso, invece,  molto, ma molto meno?
-perchè il mio nome completo deve apparire sulle pagine Facebook di sconosciuti che giocano con me quando io ho settato la privacy in modo da evitare qualsiasi notifica sul social?
-il signor Ruzzle conosceva per caso la mia amata nonnetta e da lei ha appreso la parola Bodino??

Se tra voi c'è qualche Ruzzle dipendente, faccia coming out  e, a sua scelta, mi sfidi (nick: meryriccia) e/o mi dia qualche risposta ai quesiti sostanziali appena espressi


Ciao a tutti
marina






giovedì 3 gennaio 2013

Bilancio 2012 e un figlio tutto nuovo!

Passati gli ormai, purtroppo, canonici due mesi di sospensione, ritorno sul mio blogghetto per salutare mia cugina, i miei tre lettori abituali e i clienti insoddisfatti di Groupon che finiscono sul mio sito per leggere la mia odissea di due anni fa con l'azienda.

E' finito un anno complicato e avvincente. Ho vissuto momenti di incertezza, timore e noia (non tutti insieme!), ma anche molti altri di serenità, gioia e appagamento (questi, a volte, anche contemporaneamente).

Ho compiuto 40 anni e la cosa mi ha fatto paura. L'adolescente irrisolta che vive part time in me ha urlato la sua voglia di non rimanere confinata in un angolo, destinato per di più a ridursi col passare degli anni.
Ha sostenuto con veemenza il suo desiderio di sopravvivere e persino, ma che sfrontata!, di prendere il sopravvento sulla matura (??) signora (??) con la quale condivide lo spazio. E' stato un conflitto senza esclusione di colpi e non sono neanche sicura che si sia veramente concluso, forse le mie due anime hanno semplicemente trovato qualche escamotage che permette loro di convivere più o meno in pace.

L'estate è stato il periodo di massimo conflitto interiore, in cui la ragazzina pretendeva libertà e autonomia incompatibili con quelle gestibili da una quarantenne con due figli e un fidanzato di lunga data. Uomo comprensivo e disponibile, attento a dare un freno alle mie sbandate esistenziali e stoico nel sopportarle.
Devo ringraziare soprattutto la sua pazienza e la sua continua voglia di provocare in me riflessioni, di mettere in discussione me e noi, se sono alla fine riuscita a ritrovare il bandolo della matassa e accettare la mia "anima divisa in due", apprezzando il valore dell'ambivalenza, senza patirne solo gli effetti.

L'autunno è stato così  un momento di ricongiungimento per le due inquiline che, dopo aver imparato a gestire le loro beghe condominiali, si sono alleate per ottenere qualche cambiamento anche esteriore.

Il mio lavoro non stava più soddisfacendo né la giovane desiderosa di novità, né la vecchia interessata a un contesto professionale sereno e gratificante.

Al rientro dalle vacanze, ritrovarmi a gestire rapporti con un capo sopportato e poco stimato, sentendomi  sottovalutata e sfruttata, è stata dura. Tanto da farmi dire: BASTA!

Fortunatamente la mia collega e amica stava vivendo la mia stessa insofferenza, e questo disagio condiviso ci ha spronate  a dire insieme basta  e a scegliere di  creare qualcosa di nostro

Sono passati alcuni mesi di congetture, progetti, sogni. Ci siamo incontrate nei locali sui Navigli e, davanti a innumerevoli Spritz, abbiamo messo le basi della nostra creatura (e sparato una montagna di cazzate!)


Ho messo alla prova la mia timidezza, la mia difficoltà nel parlare di denaro e, peggio che mai, mercanteggiare. Ma io e la mia socia ci siamo fatte coraggio e abbiamo affrontato tutte le persone che per ragioni diverse dovevano essere informate del nostro progetto e dovevano sostenerlo o, almeno, assecondarlo.

Abbiamo già preso i primi schiaffoni confrontandoci con un ambiente che non è sempre improntato a "gentilezza e cortesia", qualità che cerco di insegnare ai miei figli e che vorrei fossero cifra dei rapporti umani

Il 20 12 2012 ha finalmente visto la luce LeM on WeB, ve ne riparlerò, intanto ecco il logo:
.

Le sue mamme sono primipare di questo genere di parto, ma sono fiduciose e pronte a dannarsi per il loro primogenito!!

ciao
Tugnella







mercoledì 7 novembre 2012

Mamma part time e ora anche cuoca part time

Dopo soli 4 mesi di assenza ingiustificata, ariecchime!
Se proprio volessi, potrei provare a trovarmi qualche scusa più o meno valida da scrivere sul libretto delle assenze, ma temo che la prof non approverebbe le spiegazioni tipo: pigrizia atavica, un chezz da raccontare, iperlavoro, scazzo generalizzato e compagnia brutta.
Il mio ultimo post risale a luglio, il sole illuminava e scaldava Milano durante giornate che sembravano infinite (cit. le distanze di Gucciniana memoria) e le vacanze erano di là da venire.
Ora siamo a Novembre, si è appena concluso un freddo e bigio ponte dei Morti e, grazie al ritorno all'ora solare, alle 5 e mezza 1/2 è già praticamente notte.
Sono ricominciate le scuole e anch'io ho ripreso a frequentare la mia vita di mamma-"moglie"-netclipper.
Dopo le mattane estive, quando mi ritrovo a scalpitare per ansia di libertà e novità, il rientro è sempre difficile perchè la routine, a cui nel frattempo mi sono disabituata, all'inizio mi sta stretta.
Ma ora, dopo qualche settimana di aggiustamento, me la sento come un tubino nero cucito addosso che non tira e non fa pieghette.
Quest'autunno mi sento bene con me e con chi mi circonda e i miei dubbi ricorrenti sulle scelte fatte sono al momento sopiti. Sono serena e piena d'entusiasmo per il futuro.


Mi sono data alla cucina!
Chi mi conosce strabuzzerà gli occhi ricordando i miei mitici papponi*, i tranci di pizza spessa del Cerro ardente, le vaschette di spaghettini cinesi e tutto il cibo sanissimo da me ingurgitato per anni.
Adesso preparo torte, mi diletto tra muffins dolci e salati (perfette le ricette del blog Italians Do Eat Better!), torte rustiche, paste al forno, scaloppine, involtini e tanto altro.
Sfrutto la grandiosa app di Giallozafferano che mi garantisce ricette semplici e di sicura riuscita e mi diverto a sperimentare per poi far testare alle mie cavie i manufatti culinari che produco.
Mi era venuta una mezza idea di trasformare questo mio blog senza capo né coda in  una roba tipo "Cuoca part time: ricette per gente con poco tempo, poca fantasia e scarsa manualità", se non fosse che per lavoro giro quotidianamente nella Blogosfera e so bene di non poter tenere il passo, causa mia inesistente competenza e scarsissima costanza, delle migliaia di foodbloggers che la popolano.
Peccato, perché quelle che invece abbondano di abilità culinarie e presenza sul web sono richiestissime dalle aziende alimentari e ricevono da esse pacchi di prodotti da testare e inviti a eventi gastronomici, cose che non disprezzerei affatto!

Abbandonata la pazza idea del food blogger, ho ora in testa un'altra idea meravigliosa (cit. Cesare Ragazzi): l'autonomia!!!
Nei prossimi mesi, la mia collega ed io ci metteremo in proprio. Ne stiamo discutendo da un po' analizzando tutti gli aspetti dell'iniziativa con l'aiuto di generose dosi di spritz (io) e vodka sour (lei).
Nel prossimo post vi racconterò quanto emerso dai nostri brain (alcool) storming.
Buona giornata a tutti

giovedì 5 luglio 2012

Prenotable, U Barba e la prenotazione inesistente

Riecchime dopo sole 2 settimane dall'ultimo post: dai che ce la faccio a riprendere il ritmo!
Non è che avessi chissà che da scrivere e chissà quale voglia di farlo, ma proprio ieri sera sono incappata in un noioso inconveniente che mi tocca per forza di cose denunciare e condividere.
Che si sa, sono una scassamarons che non ne lascia mai passare una, come ben sanno amici, parenti e, soprattutto, quel santo del Tugnello Grande.

Premessa
Sono dotata di Iphone4 (con vetro già rotto 3 volte, 2 il primo mese,  nonostante guscio e premura usata superiore a quella media - penosa -con cui gestisco in genere gli oggetti. E questo potrebbe essere oggetto di altra tirata, ma sarà per un'altra volta) e lo sfrutto parecchio anche per trovare nuovi posti dove andare a cena/fare brunch/colazioni e compagnia bella legata al cibo e non.
Ho quindi scaricato diverse app per la prenotazione di ristoranti, anche se finora avevo messa alla prova solo Mytable, senza per altro mai incontrare alcun problema.

I fatti
Volevo cenare in un ristorante non presente nell'elenco di quest'ultima e ho quindi sfruttato per la prima volta Prenotable.

L'app è graficamente più accattivante e i ristoranti disponibili forse più particolari, peccato che a me abbia tirato una mega sòla!

Dopo aver faticosamente messo insieme 6 spitonfie amiche mie, tutta soddisfatta, tre giorni fa prenoto via app e ricevo poco dopo un messaggio di conferma.

Ieri sera comincio a recarmi con una delle suddette al ristorante UBarba dove, facendo facendo presente la prenotazione a mio nome, veniamo fatte accomodare al tavolo.

Dieci minuti dopo, mentre stiamo amabilmente cazzeggiando e bevendo un prosecco (io) e una Menabrea (lei), compare la cameriera imbarazzata a dirci che non le risulta alcuna nostra prenotazione!

Ci aveva dato il tavolo perchè casualmente (pensa un po' tu il caso) ne aveva invece una, sempre per 6, per un altro cliente con cognome praticamente uguale al mio.

Per farla breve, ci hanno detto che loro NON hanno alcun accordo con quelli di Prenotable. Che sono stati da questi contattati, ma non hanno aderito al loro progetto e che pertanto a loro non era stata inoltrata alcuna prenotazione.

Vabbè, ma allora!!

Per fortuna si era nel frattempo liberato un tavolo e ci hanno fatte spostare lì e la serata befans ha potuto procedere senza altri intoppi, anzi!, con gran sollazzo di tutte noi.

Resta il fatto che abbiamo rischiato di rimanere a panza vuota e di  dover cercare sotto la pioggia milanese battente un altro posto dove ci rifocillassero, per altro in una zona non particolarmente fornita di ristoranti.

Il ristoratore e la sua dipendente mi sono sembrati sinceri e poi non capisco che vantaggio avrebbero potuto trarre dal non tenerci un tavolo. Unica possibilità potrebbe essere una loro svista involontaria, ma per come ci hanno raccontato le cose mi sembra meno probabile rispetto alla possibilità che quelli di Prenotable abbiano fatto i furbetti

Se per caso qualcuno di voi avesse avuto esperienze con Prenotable, per favore le condivida con me e mi convinca, nel caso siano molto dissimili, del contrario.


Per la cronaca, come potete vedere qui sotto, sul sito di Prenotable il ristorante c'è eccome!




Visto che ci siamo, vi lascio micro recensione di U Barba:
E' un ristorante ligure - bocciofila. E' carino e abbiamo mangiato discretamente (ottimi farinata e focaccia di Recco, buonina orata con patate e olive) con una spesa decente. Difetti: servizio lento e non particolarmente gioviale, rumore di sottofondo impegnativo.

Per mia cuggina, mia cuggina unica lettrice assidua delle mie cazzate, giuro che provvedo presto a stilare lista di consigli librari per le vacanze. Abbi fiducia!
Ciao a tutti


EDIT 8 LUGLIO
Dopo aver scritto questo post e averne segnalata la pubblicazione a Prenotable, ho ricevuto una mail da questi e la risposta da U Barba che potete leggere nei commenti.
Ringrazio entrambi per la celerità e la cortesia delle loro risposte, ma mi rimane qualche perplessità.
Evidentemente non ci sono stati furbetti in questo episodio, ma mi rimane il forte dubbio che l'altra spiegazione, cioè la "svista involontaria", ci sia stata eccome e sia significativa di una certa mancanza di comunicazione.
Riassumendo:
- Prenotable attiva un servizio e non avverte (a sentire le parole del socio del ristorante) la controparte
- il suddetto socio prende un accordo e se ne va senza comunicarlo all'altro socio e ai dipendenti i quali dicono ai clienti che "sì, sono passati quelli di Prenotable ma non abbiamo accettato perchè ci avrebbe creato difficoltà nella gestione dei tavoli"
- sempre la stessa persona, riceve la comunicazione della mia prenotazione e non riesce a contattarmi, il che è già strano, ma non riesce neanche a mettersi in contatto col suo locale (NB la prenotazione via app è antecendente di oltre 48 h alla sera della cena) per avvertire i presenti dell'arrivo della sottoscritta senza prenotazione "classica"

Insomma, anche nell'era degli smartphone, di internet etc etc la comunicazione può creare ancora noie!

Comunque tutto bene quello che finisce bene: alla fine non ci siamo ritrovate in giro per le strade sotto la pioggia in cerca di un altro posto che ci sfamasse.
Questo grazie alla gentilezza del personale e al fatto di essere stai caso unico quella sera. Non voglio pensare al caos che si sarebbe potuto creare se nella nostra stessa condizione si fossero trovati molti altri clienti...

Quindi credo riutilizzerò Prenotable ma, almeno la prima volta che mi ricapiterà, chiamerò per conferma il ristorante!

ciao a tutti

Tugnella







giovedì 21 giugno 2012

Blogger e donna pigra e imperfetta. Varie amenità tra palestre e televisione del secolo scorso

Tre mesi che non scrivo un tubazzo nel blog e non ho neanche alcuna ragione valida per un'assenza tanto lunga.

Mi sento in colpa per la mia pigrizia atavica, ma anche no. D'altronde il blog è una delle pochissime cose solo mie, la mia casetta virtuale: sarò ben libera di andarmene in vacanza e lasciarla vuota per settimane, di non rifare il letto e non ritirare la posta per un po'??

E difatti l'ho fatto e pure per troppo tempo, se ora ho il panico del foglio bianco e sono giorni che rimando questa rentrée perchè non riesco a farmi venire  in mente nulla di interessante da condividere coi miei 3 followers e con mia cuggina, mia cuggina.

Ma oggi ho deciso che sciverò un post, anche se dovesse essere totalmente inutile, pienamente superfluo, incredibimente idiota. Io lo scriverò, porcoilmondocheciòsottoipiedi!

Mi obbligo a scrivere per riprendere l'abitudine a farlo:  perchè mi conosco e so che  se abbandono qualcosa poi è per me un'immane fatica riprenderla.

Ciò mi fa venire in mente il mio difficile rapporto con la palestra e proprio questo sarà l'(inutile) oggetto del post che state leggendo


Dopo appena 3 mesi di totale latitanza (su 6 dall'iscrizione), a fine maggio mi sono fatta rivedere in palestra spinta dal classico panico pre-prova costume. Da allora mi obbligo ad andarci due volte alla settimana, nonostante la mia mente riottosa riesca a suggerirmi scuse sempre molto allettanti per farmi desistere.
Cosa vai a fare in palestra...........
- che poi domani non ti muovi ed è proprio il giorno che hai....(riempire i puntini con qualsivoglia  impegno. Camminare serve per molte cose)
-che sei andata 3/4 giorni fa e ti fa ancora male tutto e poi non riesci a fare gli esercizi (questa ha funzionato parecchio, poi mi sono accorta che lavorando sul muscolo dolorante, le cose non peggiorano ma, anzi!, migliorano. Incredibile!)
- hai il ciclo (mai avuto dolori e da decenni ci sono assorbenti sottilissimi che manco si vedono. Se alcune donne possono fare i salti mortali e gettarsi con un paracadute*, io posso serenamente fare il mio corso a basso impatto che non prevede verticali e capriole. Tra l'altro non indosso neanche il body alla Jane Fonda ma leggings lunghi con magliettona sopra. Non si vedrebbe manco il Lines Ultra Notte Lungo o il Tena Lady!)
- non ha con te la borsa in ufficio e devi passare da casa a recuperarla (la palestra è a 3 minuti a piedi da dove abito)
- non ti sei depilata (vedere sopra la tenuta utilizzata)
- alla stessa ora potresti andare a bere un aperitivo con le amiche (mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm  vabbè dai per una volta posso saltare, che sarà mai??)


credit

* Cercando il famoso video dello spot in questione, sono incappata nella parodia che ne faceva Angela Finocchiaro alla Tv delle Ragazze. Da lì Youtube mi ha suggerito spezzoni vari di quella trasmissione. Ma quant'era bella?? Spettacolo!!

Sono anche andata a ricercare un video che un'amica mi ricordava giusto qualche giorno fa e lo condivido qui con voi.
Magari c'è qualche fanciulla che ai tempi era troppo giovane e quindi non conosce il trucco per essere contemporaneamente "moglie madre amante manager"e magari si sente in colpa per il suo non essere abbastanza multitasking, o sufficientemente in gamba e organizzata.



Come promesso all'inizio, si è trattato di un post inutile  almeno per voi lettori.
Io, invece, mi sono divertita un sacco a rivedere vecchi filmati di trasmissioni che una ventina di anni fa mi piacevano parecchio. Ora vi lascio e continuo!

Ciao e alla prossima, spero presto

mercoledì 28 marzo 2012

Rimborso Groupon Ultimo capitolo (speriamo!)

Ciao a tutti,
ecco la mail che conclude la mia corrispondenza col digital PR di Groupon, Marco Caspani, da me ricevuta qualche giorno fa, ma colpevolmente taciuta per totale mancanza di tempo da dedicare al blog:


Gentile Tugnella,
ti scrivo per segnalarti che abbiamo rivisto il Punto 5 delle Condizioni Generali e le FAQ relative alla richiesta di rimborso per essere maggiormente chiari e trasparenti con i nostri clienti.
Sono stati inoltre attivati degli strumenti di misurazione delle reali capacità di accettazione delle offerte dei partner per evitare problemi di overbooking.
Grazie ancora dunque per le tue segnalazioni e suggerimenti.
Buona serata,
Marco
Che dire??
Sono andata a guardare sul sito di Groupon e mi sembra che abbiano fatto passi avanti verso un maggior chiarezza.
Finalmente non fanno promesse mirabolanti che poi non riescono a mantenere. Perchè offrire una possibilità di rimborso molto ampia a parole se poi non si riesce a garantirla in concreto??
Difatti, fino a poco tempo fa, nelle FAQ così si leggeva:
Non posso o non voglio più utilizzare un coupon. Posso chiedere un rimborso? Certamente, inoltra la tua richiesta di rimborso all’indirizzo info@groupon.it, nei termini di validità del coupon, sarà nostra premura ricontattarti per dare esito alla tua richiesta nel più breve tempo possibile.”
Questo lasciava ovviamente supporre  che in ogni momento si potesse riavere indietro il proprio denaro, anche solo per capriccio.
Peccato che poi in rete sia pieno di clienti insoddisfatti che hanno aspettato invano i propri soldi
Ora, invece, si legge questo:
Cosa succede se volessi chiedere il rimborso del coupon dopo i primi 10 giorni dall’acquisto?
Groupon valuta attentamente ogni richiesta di rimborso inviata dopo i primi 10 giorni dall’acquisto. Il Customer Care analizza le segnalazioni e si attiva per risolvere ogni singola situazione, affinché tu possa utilizzare il coupon acquistato. Per questa ragione l’evasione delle segnalazioni potrebbe richiedere più tempo.

Qualora l’inutilizzo del coupon sia dovuto a ad un fatto imputabile a Groupon o ad un suo Partner, il Customer Care accrediterà la somma pagata per il coupon inutilizzato come bonus sul conto Groupon.
Ecco come stanno le cose:
-entro 10gg rimborso (riaccredito su mezzo di pagamento usato per l'acquisto) secondo norme sul recesso
NB Attenzione: ora la richiesta deve avvenire con raccomandata. Io credo sia una sbatta in più, ma almeno si ha la certezza delle comunicazioni, altro tarlo per molti che hanno conti in sospeso col servizio clienti di Groupon.
-dopo 10 gg rimborso solo se verificano che siete impossibilitati ad ottenere la prestazione per motivo imputabile a loro o ai loro partners e SOLO COME CREDITO SUL CONTO GROUPON. Finalmente lo specificano: bravi!
Ho ricevuto una mail di un gentile signore che scoperte queste "novità" (ripeto: avveniva così anche prima, ora hanno finalmente formalizzato l'esistente) si è arrabbiato e minaccia di adire alle vie legali e di coinvolgere (ancora) Striscia la Notizia.
Io capisco il suo malcontento e sono d'accordo con lui se, come egli afferma, realmente le nuove condizioni verranno fatte valere anche per il passato, cosa che credo sia pure illegale visto che normalmente la retroattivtà delle norme vale solo se favorevole alla parte in causa e non è questo il caso.
Ma apprezzo comunque la scelta di una comunicazione meno accattivante, ma finalmente espressione di maggior interesse per l'onestà e la chiarezza:
- si dice chiaramente quando è possibile chiedere rimborsoNon basta  semplice capriccio o ripensamento..come per altro avviene nelle vendite normali. Siete mai tornati dopo dieci giorni in un negozio a farvi cambiare un cappotto perchè il colore non vi convinceva più?? No!! L'avete fatto solo quella volta che avete trovato un buco grande come una ciambella di Homer Simpson nella fodera. Per Groupon vale lo stesso
- si dice chiaramente che il riaccredito è solo virtuale Era ora e apprezzo assai!
Io so bene che continuerò a leggere i vostri commenti incazzati e delusi su Groupon, perchè i suoi incidenti di percorso non finiranno certo da un giorno all'altro.
Ma intanto apprezzo gli sforzi che sembrerebbero andare nella direzione giusta 
(se poi addirittura, riuscissero veramente a rendere l'overbooking una rara ecezione e non una costante immancabile com'è ora..è la volta che mi arrischio a prenotare una vacanza!) e anche l'attenzione mostrata nei miei confronti.
Io credo e spero sia significativa di una reale customer care visto che non sono il Gabibbo, non sono Beppe Grillo e che quindi le mie richieste sono quelle dei clienti normali, senza alcun potere nè mediatico nè di altro tipo.
Il mio papà, uomo di grande cuore e mente fine, ma forse non troppo raffinata, mi ha sempre detto di attenermi alla Morale del vichingo (preso in c..o una volta, resto guardingo).





Io continuerò a attivarmi per segnalare incongruenze, inefficienze, corbellerie varie di Groupon (e non solo) e ad accogliere le vostre.
Ma vorrei comunque che il mio blog, nato (anche) per dare sfogo alla mia voglia di sparare boiate,  torni almeno un po' alla sua iniziale ragione d'essere.
Per mia cuggina, mia cuggina: prometto a breve un post totalmente fatuo e personale!
Ciao a tutti

giovedì 8 marzo 2012

Corrispondenza Mammaparttime (blogger pedante)-Marco Caspani (DigitalPR Groupon)


Ecco la mail con cui  Marco Caspani tenta di chiarire le mie perplessità relative alla sua prima risposta (qui):
Gentile Tugnella,
grazie a te per le ulteriori precisazioni. Lavoriamo tutti i giorni per migliorare il servizio e garantire la soddisfazione dei nostri clienti. Quindi anche in questo caso prendiamo la tua lettera come utile suggerimento per fare sempre meglio.
Preciso però nuovamente che Groupon si attiene alle indicazioni di legge rispettando chiaramente la regolamentazione in fatto di diritto di recesso. Oltre i 10 giorni previsti per legge, periodo nel quale il consumatore può decidere di chiedere rimborso senza spiegazioni, Groupon rimborsa anche durante i 6 mesi di validità del coupon stesso. È chiaro e ovvio che il cliente deve spiegare al nostro servizio di Assistenza Clienti il motivo del problema ed è altrettanto naturale che la ragione della richiesta deve essere approvata e verificata. Ed è proprio quello che facciamo; controlliamo direttamente con il Partner la situazione per far si che il cliente possa ottenere il bene o il servizio acquistato. Nel momento in cui registriamo la reale impossibilità per l’acquirente di ottenere il suo bene procediamo con il rimborso della stessa cifra sul contro Groupon, credito virtuale ma pur sempre reale,  utile per fare nuovi acquisti sul sito.
Grazie ancora e a presto.
Buona giornata,
Marco

Io gli ho risposto così:
Sempre gentilissimo Marco,continua a non dirmi perchè il fatto che tale rimborso avvenga su conto Groupon non sia chiaramente segnalato nel condizioni, nelle faq e nelle condizioni dei singoli deal. Neanche accenna al fatto non sia proprio mai possibile ottenere la vile pecunia reale, neanche in caso di conclamata ragione del cliente, passati i canonici 10 giorni della revoca.Ho lavorato per una decina di anni in libreria ed era ovviamente nostro interesse cercare di offrire cambio merce o buoni in caso di libri rovinati, titoli sbagliati, ritardi eccessivi nel recupero dei volumi prenotati...Ma le assicuro che in caso di sbaglio evidentemente nostro e davanti a cliente convinto o addirittura arrabbiato, aprivamo la cassa, offrivamo indietro la somma e chiedevamo pure scusa!! Voi avete la fortuna di avere davanti uno schermo e non la faccia irata del cliente insoddisfatto. Che se vuole una cosa e non la trova da voi in tempi decenti... potrebbe non avere alcun interesse ad avere un credito virtuale: vuole i suoi soldi per poterli spendere altrove!!
Comunque non dispero che prima o poi decidiate:

1) di mettere reali paletti ai coupon prenotabili così da evitare overbooking (ho parlato con vari esercenti, tutti d'accordo nel dire che loro si erano dimostrati disponibili per un totale di coupon mooooooolto inferiore a quelli che poi voi avete deciso di vendere) 

2) di istruire a dovere i ragazzi del call center in modo che sappiano dare risposte uniche e coerenti

3) di segnalare con maggior chiarezza come avviene il rimborso (nelle faq e nelle condizioni dei singoli deal)
          In bocca al lupo e buon lavoro


Ma ho impressione che non avrò mai risposta chiara dal signor Caspani: è molto gentile e sa il fatto suo e non a caso segue le PR. Con dettagliate spiegazioni ed eleganti giri di parole riesce infine a non dare risposta alle domande precise e definitive che avevo posto e, naturalmente, sottolinea gli sforzi della sua azienda (evidenziando come tali anche pratiche che le toccherebbero comunque per legge) e ne nasconde sotto il tappeto le pecche.

Ciao a tutti

Aggiornamento del 28 marzo 2012
Leggete qui l'atto finale della corrispondenza

mercoledì 7 marzo 2012

Risposta di Marco Caspani, Digital PR Groupon, alla mia lettera aperta con richiesta di chiarimenti su rimborsi e altro.

Aggiornamento del 28 marzo 2012
Groupon ha di recente modificato alcune condizioni contrattuali in merito a recesso/rimborsi in genere accogliendo le segnalazioni mie e di immagino molti altre persone..
Leggete qui per le novità

Due settimane fa avevo scritto una lettera aperta (qui) a quelli di Coupon, con la speranza che riuscissero a chiarire a tutti noi le modalità effettive di richiesta e di ottenimento di rimborso dei coupon e altre loro condizioni contrattuali.
Marco Caspani, Digital PR Groupon, dopo qualche giorno mi ha risposto.
Ne ho apprezzato gentilezza e tentativo di approfondire alcune questioni...ma, purtroppo, mi rimangono ancora parecchi dubbi.

Qui sotto trovate la mail con la quale gli riscrivo dopo aver ricevuto la sua risposta e, subito dopo, la sua lettera con in blu tutte le mie perplessità rimaste.
ciao a tutti




Gentile Marco
la ringrazio per la risposta, non celere, ma certamente molto gentile e dettagliata, che non è poco!
Purtroppo, anche rileggendone attentamente ogni parte, alcuni dubbi mi sono rimasti e, pertanto, mi permetto di riproporli e lo faccio aggiungendo le mie perplessità residue alla sua mail qui di seguito.
Grazie ancora dell'attenzione e a presto
Tugnella



Subject: Risposta post "Lettera aperta a Groupon"
Date: Mon, 5 Mar 2012 17:29:47 +0100

Gentile Tugnella,
facciamo seguito al post pubblicato sul tuo blog intitolato “Lettera aperta a Groupon”.  Perdonaci per il ritardo nella risposta. Vogliamo essere il più chiari e trasparenti possibili e ti inviamo di seguito le risposte ai tuoi quesiti.
In merito alle pratiche di rimborso, Groupon procede al rimborso del coupon su carta di credito o conto Paypal utilizzati per l’acquisto entro 10 giorni dall’acquisto dello stesso, come da diritto di recesso previsto dalla legge italiana. Dopo i 10 giorni lavorativi, Groupon verifica con il cliente e il partner la validità delle motivazioni della richiesta di rimborso; se imputabili all’Azienda e/o al partner stesso,  procede con il rimborso sul conto Groupon, spendibili per qualsiasi altra offerta in corso o futura. (Sul sito si leggeva, al momento in cui vi ho scritto, "Non posso o non voglio più utilizzare un coupon. Posso chiedere un rimborso? Certamente, inoltra la tua richiesta di rimborso" Non c'era nessun accenno a necessità di addurre motivi validi o meno, nè a colpe da imputare a chicchessia!! Noto che avete lievemente cambiato la formula. Ora c'è scritto:"Posso chiedere un rimborso? Certamente, inoltra la tua richiesta di rimborso allindirizzo (mettete un apostrofo..!!) info@groupon.it, nei termini di validità del coupon, sarà nostra premura ricontattarti nel più breve tempo possibile. Quindi, adesso, scaduti i 10gg per ripensamento, un motivo serve. Buono a sapersi
In merito alla qualità dei servizi erogati da Groupon e dai suoi Partner ci teniamo a sottolineare che è nel nostro interesse che tale qualità sia massima, in modo da soddisfare le aspettative dei nostri clienti. Se è vero che non possiamo assumerci la responsabilità che la parrucchiera ti faccia una pettinatura alla Margie Simpson, è altrettanto vero che selezioniamo attentamente i nostri partner per offrire solo le migliori offerte. Inoltre verifichiamo eventuali segnalazioni da parte dei nostri clienti e, dopo opportuni controlli di qualità, interrompiamo il rapporto con il partner se non rispecchia la qualità promessa. Per quanto riguarda invece i tempi previsti per l’utilizzo della propria offerta, bisogna tenere presente che i volumi di acquisto della stessa sono spesso alti, pertanto bisogna avere un po’ di pazienza e flessibilità; nel caso in cui ci siano reali problemi di prenotazione, verifichiamo subito con il partner quali siano le cause ed eventualmente procediamo al rimborso per il cliente.(Apprezzabile, sebbene scontato, che si possa chiedere il rimborso se non si è riusciti ad ottenere la prestazione in tempi decenti. Ma se la colpa è vostra/dell'esercente perchè il cliente deve essere obbligato a immobilizzare una somma presso di voi? Magari gli è andata giù così storta che non vuole più vedervi manco in foto. Magari era l'unico deal di suo gradimento e non gli interesssa nulla di avere un credito da spendere in altro. Comunque ha pagato, di solito mesi e mesi prima..possibile che oltre la beffa di non poter ottenere ciò per cui ha pagato, gli tocchi anche lasciarvi il corrispettivo in tasca?? E, soprattutto, perchè non lo scrivete chiaramente nel sito, nelle faq, nelle condizioni di ogni deal insomma ovunque che, trascorsi 10 gg dall'acquisto, il rimborso può avvenire solo sul conto Groupon???
In mancanza di tale informazione, il cliente insoddisfatto in cerca di rimborso scopre solo all'ultimo che rivedrà, forse, i suoi soldi solo come credito sul conto. Non è bello! 
In merito al diritto di revoca, nel caso in cui il cliente decida di esercitare il proprio diritto di recesso entro 10 giorni lavorativi, in base alla legge italiana, non è necessario specificare i motivi. Ovviamente Groupon è interessata a sapere il motivo della richiesta di rimborso per migliorare costantemente il servizio che offriamo ai nostri clienti. Si può esercitare il proprio diritto di recesso inviando la revoca o il voucher, come indicato al punto 5.1 delle condizioni generali. Nel punto 5.2 viene specificato invece che non è possibile inviare una revoca e dunque esercitare il proprio diritto di recesso dopo aver utilizzato il voucher presso il partner. (Poi al punto 5.3 si chiede di allegare i motivi della richiesta, in contrasto con quanto detto al punto 5.1 e senza alcun accenno al fatto che la richiesta sia dovuta a mero interesse di Groupon e non sia quindi vincolante)

Cerchiamo dunque di essere davvero chiari e trasparenti su tutte le offerte che pubblichiamo per i nostri clienti, perché è nel nostro interesse la soddisfazione massima sia dei clienti sia dei partner che lavorano con noi. Siamo sempre attenti al servizio che offriamo al cliente, selezionando con attenzione i partner e cerchiamo ogni giorno di migliorare il nostro lavoro per soddisfare l’utente finale anche grazie alla tua segnalazione.
Per qualsiasi altra necessità o chiarimento non esitare a contattarci.
Marco
 Digital PR - Groupon Italia

giovedì 23 febbraio 2012

Lettera aperta a GROUPON

Buonasera,
sono Tugnella, blogger di mammaparttime.blogspot.com.
Si tratta di un piccolo spazio da me creato e gestito con intenti esclusivamente personali ma che, per un caso fortuito, da parecchi mesi è il primo risultato non sponsorizzato che compare a chi cerca su Google le parole chiave rimborso e Groupon.
Il mio blog ha ricevuto in tutto circa 18000 visite, un terzo di queste sono per il post Offerte Groupon: rimborso sì, ma che fatica e parecchie altre per gli altri articoli che ho dedicato alla mia esperienza con voi.

Come temo sappiate bene, sono numerose le persone che girano in rete alla ricerca di info su come ottenere da voi l'agognato rimborso per coupon che non sono state in grado di utilizzare, molto spesso non per causa propria, o che attendono da tempo dei prodotti ordinati tramite voi.

Dal mio blog sono passati negli ultimi mesi troppi vostri clienti disillusi, sconfortati o proprio incazzati neri, che hanno condiviso le proprie esperienze (quasi sempre fallimentari) con la vostra azienda e hanno  cercato  risposte ai propri dubbi su di essa.

Al di là dei singoli disservizi che molti lamentano, si avverte per tutti l'esigenza di maggior chiarezza da parte vostra.

Colgo quindi l'occasione con questa lettera aperta (diventerà il mio 5° post sulla vostra azienda e lo riproporrò in altri spazi in rete) per porvi alcune domande alle quali sarebbe gentile e utile ricevere da voi risposte chiare e possibilmente anche sollecite.

La lamentela più spesso avanzata, in aggiunta a quella relativa alle mancate risposte da parte del vostro call center (sia telefonico che via mail), riguarda il rimborso dei Coupon.

1)Dalle faq del sito sembrerebbe bastare un semplice ripensamento per ottenere rimborso dei coupon:
Non posso o non voglio più utilizzare un coupon. Posso chiedere un rimborso? Certamente, inoltra la tua richiesta di rimborso allindirizzo info@groupon.it, nei termini di validità del coupon, sarà nostra premura ricontattarti per dare esito alla tua richiesta nel più breve tempo possibile.
Peccato che non sia specificato da nessuna parte che tale rimborso avverrà solo sotto forma di bonus sul conto Groupon...perchè avviene così, vero? Se sì, perchè non lo segnalate chiaramente nel sito??

2) Come da normale disciplina delle vendite a distanza, l'acquirente ha la possibilità di ripensarci e annullare l'acquisto, la cosiddetta revoca.
Naturalmente offrite anche voi questa opzione (altrimenti sareste nella piena illegalità), ma anche qui non è chiaro se, almeno in caso di revoca entro i 10gg, ciò possa avvenire con riaccredito della Visa o del conto Paypal utilizzati per l'acquisto.

3) Nelle condizioni contrattuali (punto 14) si legge: Groupon non si assume alcuna garanzia per i prodotti acquistati o i servizi resi dal partner nei confronti del cliente. Posso quindi intuire che un eventuale disservizio da parte del fornitore non sia imputabile a voi (anche se sono numerosi i vostri clienti che vi addebitano anche questo).
Quindi, se esco dalla parrucchiera e sembro Margie Simpson, non posso arrabbiarmi con voi che avvertite, sempre nelle condizioni contrattuali e subito al punto 1) La stessa Groupon non è debitrice dell’erogazione dei servizi o la consegna delle merci indicate, bensì deve solamente far sì che il voucher garantisca al cliente finale il diritto all’erogazione della prestazione da parte del partner .
Quindi sulla qualità della prestazione non vi si può accusare di nulla, ma sulla possibilità di ottenerla  nei tempi definiti sul coupon si potrà bene!
A me è capitato di non riuscire ad ottenere i servizi acquistati in tempi decenti e di chiederne pertanto rimborso e tale rimborso mi è stato (dopo un'odissea, in un caso) accordato.
A me andava bene averlo sul conto Groupon ed ho accettato tale modalità Ma se avessi preferito avere riaccredito su Visa o Paypal?? Sarebbe stato possibile??
In pratica se sono passati 10 gg del'acquisto e io non volessi revocare, ma mi trovassi obbligato a farlo a causa delle manchevolezze del fornitore: mi rimborsate "cash" (Visa o Paypal) o con un buono sul conto??

4) Visto che siam qui a domandare chiarezza, vi chiederei infine di rivedere la parte sul diritto di revoca, all'interno delle vostre condizioni generali:
  • 5.1 I consumatori possono revocare la loro dichiarazione contrattuale relativa all’acquisto del voucher entro dieci giorni lavorativi, senza dover specificare i motivi. Questo periodo di revoca decorre con la ricezione del presente avvertimento, ma non prima dell’arrivo del voucher presso il destinatario. Per il rispetto del termine di revoca farà fede la spedizione tempestiva della revoca o del voucher.
  • 5.2 Una revoca successiva all’incasso del voucher presso il partner non è possibile.
  • 5.3 La revoca va inviata per email allindirizzo info@groupon.it, allegando il coupon e descrivendo il motivo della richiesta






Sempre per la serie "chiarezza, questa sconosciuta":
A) i motivi li volete o no??

B) va spedita la revoca Ooppure il voucher (punto 5.1) o entrambi (punto5.2)?


Io immagino che la scarsa chiarezza e la conseguente possibilità di equivoco possano giocare a vostro favore. Ma sono anche convinta che sia una strategia miope e anche decisamente poco elegante e onesta.
Alla base del vostro progetto imprenditoriale c'è un'idea direi geniale, peccato che nel passaggio dall'idea alla sua realizzazione pratica il genio venga intaccato da inefficienze e furberie che indispettiscono (e si tratta di un eufemismo) i clienti.

Resto in attesa di una vosta gentile risposta che provvederò a diffondere in modo da offrire preziosissima chiarezza a chi passerà nel mio blog e, spero, non solo a loro.
Farà del bene anche a voi...una reputazione on line sempre più compromessa, non è certo un bel biglietto da visita!!

Grazie mile per l'attenzione

Tugnella

mercoledì 8 febbraio 2012

Il mio primo premio da blogger: The versatile blogger



Quelllo che vedete qui sopra è il mio primo premio virtuale, per il quale ringrazio, commossa, Silvia di La civetta Marisa, ma anche di Signorina Silvietta.
Tante volte girando tra un blogger e l'altro per lavoro sono incappata in questi scambi di premi e mi sono sempre detta che non essendo io blogger particolarmente social (nel senso di intrattenere rapporti, anche solo virtuali, con gli altri blogger), non mi sarebbe mai capitato di partecipare a queste "catene" e invece...ecchime qui col mio primo award. WOW!

Come funziona The Versatile Blogger Award???
1) cito chi mi ha tirato dentro nel giro
2) racconto 7 cose di me
3) passo la patata ad altri 15 blog che seguo

Per il primo punto: già fatto (Pic Indolor. Se capite, ne avete più di 30..)
Per il secondo: segue sotto, anche se per trovare ben 7 cose (per di più di minimo interesse) su di me, tocca essere Ethan Hunt!!
Ethan Hunt Picture
credit

Per il terzo: leggo tantissimi articoli nella Blogosfera per lavoro e così raramente mi trovo poi a farlo solo per puro diletto nel tempo libero.
Quindi segnalo solo i link a quelle due matte (la terza è proprio Silvietta) che parrebbero essere mie lettrici (cioè Libraia Virtuale e Fragola) e quello di un'ex collega che ho scoperto essere anche una grandiosa cuoca e foodblogger (Busy Bee).

Allora, ecco le sette insospettabili e piccantissime rivelazioni sulla mia persona:
1) Ho un'impegnativa criniera leonina.Mia nonna, in quanto donna di classe e, soprattutto, sangue del mio sangue, mi diceva che le ricordavo una figura preraffaellita. Ai miei compagni di classe, più schietti e moderni, ricordavo Napo orso capo

Io ho ottimisticamente ascoltato la cara nonnina e preferito immaginarmi come la donna che ho scelto come avatar.
2) Ho un'altrettanto impegnativa erre rotante con la quale ancora adesso convivo male: la odio! E ho odiato da piccola i ramarri marroni e i trentini trotterellanti e chi voleva che li nominassi. Ho scelto per i miei figli dei nomi che non contenessero la R. Peccato!, perchè Andrea rimane il mio nome da uomo preferito. Per fortuna, diranno forse molti, perchè non mi sarebbe spiaciuto neanche Rocco!
3) Ho molta forza di volontà perchè non ho forza di volontà. Tradotto:  mi costringo a privarmi del tutto delle cose per le quali non riesco a regolarmi/trattenermi. Non mangio più cioccolato, salvo rarissime eccezioni (credo di non arrivare a 50 gr divisi in 3/4 eccezioni, su oltre 24 mesi) dopo che ero arrivata a passare mesi e mesi ingurgitandomene una tavoletta ogni sera o quasi. Ho smesso di fumare poco più di un mese fa dopo essere arrivata a inalare quotidianamente 1 pacchetto e mezzo di zizze.
4) Sono schifosamente ancorata al passato. Ricordo persone, episodi, luoghi, sapori, odori, musiche e faccio fatica ad accettare che alcune persone non ci siano più (vedi punto 1, ancora adesso, dopo 6 anni, piango se penso alla mia adorata nonnina), che i luoghi cambino etc etc.
5) Sono timida, troppo. Ma questo merita un post ad hoc per descrivere gli aspetti più assurdi della mia timidezza patologica. Magari c'è qualcuno interessato, o comunque mi servirebbe come memento per  darmi della coglionazza quando lo rileggo.
6)Odio cipolle, peperoni, cavolfiori, broccoli, rapanelli, sedano, avocado, verza, asparagi. Ma sono già migliorata: da piccola non mangiavo neanche la pasta al sugo rosso e ho scoperto carciofi, zucchine e melanzane solo all'università. Quindi non oso scassare più di tanto i marons ai miei figli quando non mangiano le verdure (e ne mangiano comunque mooooolte più di me alla loro età!!).
Stranezza: amo finocchi e carote cudi, ma detesto entrambi quando cotti.
7) Colleziono tartarughe di qualsiasi foggia, materiale, dimensione

Ce l'ho fatta e ce l'hai fatta pure tu che hai letto fino a qui..tanto lo so che puoi essere solo la mia cara cuggggina e, visto che sei tu, sappi che avresti potuto evitarti lo sforzo, visto che sapevi già tutto!

Ciao a tutti